..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

sabato 8 gennaio 2011

REPORT: ARSENAL 1-1 LEEDS UNITED

L'aspettavo, è arrivata, e per novantacinque minuti ho respirato quell'atmosfera unica che solo la FA Cup sa regalarti. Frase fatta? Assolutamente no! Si crea una sorta di divisione dal mondo esterno che sembra quasi di essere ovattati. Della gara in se, per lunghi tratti dominata come naturale che fosse dall'Arsenal, spenderò giusto qualche considerazione, perché l'aspetto su cui mi soffermerò sarà un altro. E allora non posso fare a meno di parlare degli oltre 8000 tifosi degli Whites che hanno assiepato le tribune dell'Emirates Stadium: uno spettacolo nello spettacolo! Vedere tanta gioia e passione nei confronti della propria squadra è qualcosa che riempe, che rende questo gioco qualcosa di unico al mondo. Poi il gol di Robert Snodgrass ha dato un ulteriore senso al viaggio che da nord verso la "City" hanno fatto donne, uomini e bambini, vestiti di bianco fino in cima ai capelli. Questo è valso il prezzo del biglietto per chi era all'Emirates, un pomeriggio da favola per chi stava seduto davanti alla televisione. Della gara, come detto, qualche considerazione. Pareggio che va stretto ai Gunners e molto largo allo United. Vero che i ragazzi di Wenger hanno strappato il replay al novantesimo e su calcio di rigore, ma tra primo e secondo tempo ho contato almeno dieci situazioni dove i Gunners avrebbero tranquillamente potuto sbloccare a proprio favore il risultato; e se faccio la somma della gara con il City, traggo un'unica conclusione: è un periodo che la porta avversaria è stregata.

Alcuni aspetti positivi. Arséne ha cambiato 9/11 rispetto alla gara con il Manchester, e la squadra si è comunque comportata bene. Djorou continua a giocare in maniera splendida, e anche oggi ha annullato dal campo il suo avversario diretto. Altra ottima prestazione di Alex Song, sempre più uomo imprescindibile dal gioco di Wenger. Di negativo c'è sicuramente, anche se la trasferta ad Ellan Road sarà un altro viaggio nella magia del calcio inglese, il dover giocare un'altra gara, incastrata nella terza settimana di gennaio, in un periodo in cui il calendario era già ampiamente pieno. Andrey Arshavin, autore, ancora una volta, di una gara che ha fatto indispettire molti. Un problema, a prescindere dalla gara odierna, c'è: la fascia destra. Senza Sagna, sia in Campionato che in Champions per squalifica, Wenger si dovrà affidare al solo Eboue, ed è un aspetto che non mi lascia tranquillo. Non tanto per le capacità fisiche e tecniche del ragazzo ivoriano, quanto per quella indisciplina tattica che potrebbe far pagare oltre misura un'eventuale (e spesso possibile) mancanza di concentrazione in fase difensiva; speriamo che Wenger riesca a "curare" questo aspetto.
Ora alzo le vele, e salpo verso un lido che mi racconterà ancora di Arsenal-Leeds, del pomeriggio dell'Emirates, degli 8000 Whites, di quella fantastica e meravigliosa atmosfera che solo la più antica competizione del mondo sa farti respirare: la FA Cup.

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