..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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venerdì 15 maggio 2020

Hai saputo raccontare la musica


C'è chi la musica ha saputo scriverla, imprimendo su fogli di carta note e pause che hanno scandito i momenti della storia. 
C'è chi la musica ha saputo suonarla, regalando emozioni senza tempo. 
Tu invece hai avuto il dono di saperla raccontare, dopo averla scritta e suonata, facendoci innamorare della "Patetica di Ciaikovskij", della "Quinta" e della "Settima" di Ludwig van Beethoven. 
Rimarrai per sempre. 
Grazie alla musica, tua compagna e musa. 
Grazie a una storia che domani ci ricorderà di un uomo che la musica l'ha saputa raccontare. 
Ciao Maestro...

martedì 12 maggio 2020

Il cammino

Torni a casa e così, per incanto, ti ritrovi in Oregon, a Portland, sulla costa nord-ovest degli Stati Uniti, a pochi metri dall'Oceano Pacifico. 
E in pochi ascolti, tra un riff di basso, una 6 corde distorta e un Hammond che ripercorre la storia di quella fetta di terra che ha regalato a intere generazioni sogni, speranze e l'idea di una rivoluzione che avrebbe dovuto cambiare il destino del mondo, dell'umanità, ritrovi il cammino. 
Senti sulla pelle lo scorrere del tempo, la voglia di partire e di non guardare più dallo specchietto retrovisore. 
Percepisci colori che fanno parte del tuo passato, del tuo presente e soprattutto del tuo futuro. 
E allora ti lasci cadere, sicuro che tutto questo ti reggerà.

sabato 28 dicembre 2019

Nemmeno la morte è stata capace di portarcelo via


Ed eccoci nuovamente qui, ancora una volta qui, quarantotto mesi dopo, quattro anni anno dopo la morte di Lemmy. 
Siamo ancora qui, nonostante tutto, a ricordare e onorare una persona, prima ancora che un rocker, che ha dato molto a tutti noi con la sua musica, la sua cultura, la sua intelligenza artistica e non solo, il suo essere autentico, passionale, ironico e iconico. 
Si, perché Lemmy era ed è, anche suo malgrado, un'icona. Un simbolo del vivere senza compromessi, senza che lui stesso, probabilmente, l'avesse voluto. 
Lemmy era l'incarnazione dell'anarchia, quella di chi combatte e resiste sempre. Di coloro che non si vendono, rimanendo indipendenti anche a costo di perdere qualcosa nel calcolo dell'interesse personale. 
Lemmy era libertà. Di pensiero, di cultura, di filosofia. Un gentleman appassionato di storia, di letteratura, di libri. Un uomo con la U maiuscola per il rispetto, la gentilezza, la riservatezza che ha sempre dimostrato nonostante l'aria da burbero nei confronti della donna. 
Lemmy non c'è più, ma c'è ancora, Lemmy è passato, come si suol dire, a miglior vita, ma quella che ha attraversato sulla terra lo vive ancora come se nulla fosse accaduto, successo. 
Lemmy era, è, questo e molte, tante altre cose, cose che nemmeno la morte è stata capace di portare via. 
Born to lose, Live to win!

sabato 12 luglio 2014

LE (prime) NOTE DEL MIO 2014

Sei mesi musicali sono passati ed una prima stesura su ciò che è stato prodotto in questo 2014 è d'obbligo.
I Led Zeppelin sono ancora sulla cresta dell'onda, e nonostante alcune turbolenze che vedono da una parte la volontà di Page e Bonham Jr. di riunire il gruppo e dall'altra l'assoluta contrarietà da parte di Plant (a Jones va bene tutto), la Rock Band che ha cambiato radicalmente la storia della musica ha lanciato sul mercato una vasta riedizione dei primi tre album: Led Zeppelin, Led Zeppelin II e Led Zeppelin III.
"The material on the companion discs presents a portal to the time of the recording of Led Zeppelin. It is a selection of work in progress with rough mixes, backing tracks, alternate versions, and new material recorded at the time” (Jimmy Page).
Tra ri-arrangiamenti, inediti ed esibizioni Live, l'elenco delle tracce è infinito.
Tre chicche che non potranno assolutamente mancare nella collezione degli appassionati del genere e della Band britannica.
Rimanendo in tema di Rock impossibile non spendere due parole sul nuovo lavoro di Jack White: "Lazaretto".
Potente, aggressivo. Il genio di Detroit ha fatto centro ancora una volta.
Il sequel di "Blunderbuss" è una moltitudine di emozioni, specchio dell'anima irrequieta del proprio compositore.
Musicalmente parlando in "Lazaretto" c'è di tutto, come la storia di Jack insegna. "High Ball Stepper", personalmente, la identifico come il manifesto della musica a stelle e strisce di oggi, rappresentata da uno dei suoi esponenti di maggior spicco.
A fine anno sarà sicuramente tra la mia personale Top.

venerdì 20 giugno 2014

L'ISTANTANEA DEI BLACK SABBATH

La formula, il segreto, gli ingredienti sempre gli stessi, dalla notte dei tempi: un basso, una chitarra, una batteria e un front-man. Stop. Non serve altro. Soprattutto quando si possiede il talento, quando al potere si mette la fantasia, quando per fare musica e trascinare con se tutto e tutti basta essere e non apparire. E la scenografia "minimal" stava li a certificarlo.
Se poi le quattro corde vengono pizzicate da Geezer, le sei sono magicamente toccate da Tony e il rullante e la grancassa picchiati da Tommy tutto torna, tutto assume un senso.
E poi lui. Che definire front-man o qualsiasi altro appellativo per descriverlo non renderebbe merito al tipo di presenza e di appeal che riesce ad avere nel momento in cui compare davanti al proprio pubblico.
E si. Perché Ozzy se non ci fosse non sarebbe lo stesso, e difficilmente si riuscirebbe ad inventarlo, a crearlo come una Birmingham invernale del 1948 fu in grado di mettere al mondo.
Quindici ore tirate, comprensive di viaggio di andata e ritorno e adrenalina allo stato puro, non si regalano a chiunque, non si fanno tanto per fare. Dietro c'è una storia, la storia dell'Heavy Metal.
Il tuffo all'interno dell'Arena è di quelli che lasciano il segno, il guardare a 360° il contorno la risposta al perché i Sabbath, Ozzy, sono ancora li. Quarantasei anni dopo.
Ancora oggi come non pensare a quel negozio di dischi sito ad Aston in cui un giovanissimo Osbourne affisse un cartello con su scritto "Ozzy Zig Needs Gig – has own PA"
Qualunque entità superiore a noi salvi per sempre quella mano che quel giorno scrisse quelle parole.
La seconda visita in Italia di Ozzy, la prima fu nel 1998, raccoglieva l'attesa di migliaia di fans giunti da tutta la penisola in una soleggiata e vivibile Casalecchio di Reno. Generazioni a confronto che si sono unite per l'unico appuntamento che la band di Birmingham ha deciso di donare al Bel Paese.

mercoledì 18 dicembre 2013

LE 8 NOTE DEL MIO 2013

E' sempre bello poter mettere nero su bianco le note che hanno toccato le nostre emozioni, quali pezzi hanno in qualche modo raccontato una piccola parte della nostra vita, chi, nei dodici mesi appena trascorsi, ha voluto regalarci quella forma d'arte che senza di essa il nostro quotidiano sarebbe infinitamente spoglio, nudo.
Personalmente non amo le classifiche, e ancor meno catalogare come meglio questo rispetto a quell'altro.
Non mi piace nemmeno cercare per forza un numero di album, che questi siano dieci, venti o semplicemente cinque. Quindi non sarà la cosiddetta "top" la raccolta degli album che andrò a descrivere come i "miei" migliori di questo 2013, ma un semplice percorso che metta in evidenza quali mi hanno regalato emozioni, sensazioni, nostalgie e momenti di totale liberà interiore.
In questo resoconto non ci sarà nessun progetto realizzato in lingua italiana, un po' perché attratto da sempre da ciò che viene realizzato all'estero, dai suoni, dalle tradizioni, dalla cultura, un po' perché ultimamente il panorama nazionale l'ho seguito poco, trovandolo poco accattivante, senza grandi cose da dire. Ma questo, obbiettivamente, può essere un mio limite.
Sono otto i lavori che prenderò in esame, ognuno con la sua storia, ognuno diverso, ma tutti legati dalla cultura Rock che da sempre m'accompagna.
Per non ledere la filosofia di non-classifiche, opterò per una disamina territoriale, dove Gran Bretagna, America, Canada e Australia si iscriveranno a questo racconto in musica.
Chiudo con una postilla per me fondamentale. Non esiste il mio preferito, quello che più di altri m'ha conquistato. La loro diversità, il loro essere così particolari incanala tutta la mia visione di rock, e questo per me basta per poterli ascoltare senza cercare per forza delle differenze in termini di preferenza.

mercoledì 4 dicembre 2013

ZAPPA

Frank Zappa è nato il 21 dicembre del 1940 a Baltimora, nel Maryland, da genitori di origini italiane e francesi. Nel 1956 si trasferisce con la famiglia in California e comincia a suonare la batteria. Dopo aver lavorato come autore di canzoni e arrangiatore, nel 1964 fonda il gruppo Mothers of invention, con il quale pubblica nel 1966 l’album d’esordio Freak out!.

mercoledì 3 luglio 2013

JIM MORRISON

Il 3 luglio 1971 muore a Parigi Jim Morrison, leader dei Doors. Il mistero sulla sua scomparsa aleggia a decenni di distanza: nessuno degli amici e dei congiunti ha personalmente visto la salma. La tomba è al cimitero degli artisti, il Pere Lachaise di Parigi, città dove Morrison si trovava per un periodo di disintossicazione dagli abusi, dal rock e dalla celebrità. Aveva 27 anni.

martedì 30 aprile 2013

SWEET THE WORLD WITHOUT YOU

Il 25 maggio 2013 esce su iTunes, Amazon, Spotify e tutti i portali di musica in digital download a pagamento, il singolo d’esordio di Ramon Gabardi dal titolo “Sweet The World Without You”.
Una canzone elettronico/rock,in stile “british” anni ’60, con una base di basso e batteria big beat e trip hop.
Il brano (che sarà disponibile anche una b-sides remix in chiave dub step) è prodotto dallo stesso Ramon Gabardi e distribuito dalla L.M. European Music, in collaborazione con due ottimi musicisti della scena imperiese: Emanuele Rossi (chitarra solista) e Keyo (beat & scratch) membri della band Place to Be.
Ramon è un chitarrista ligure nato nel 1973. Da anni è protagonista nei vari locali del ponente ligure dove dal vivo, esprime al meglio le sue performance. Le influenze musicali alle quali si ispira spaziano dagli Smiths, U2, John Mayer e Ryan Adams fino ad arrivare ai cantautori di casa nostra come Daniele Silvestri, Roberto Vecchioni.

domenica 7 aprile 2013

SHHHHHHH... CI SONO I NEGRITA!

Intimo. Questo è stato l'aspetto che ho maggiormente assorbito dalle due ore passate in compagnia dei Negrita. Era nelle previsioni, visto il contesto, ma il feeling prodotto tra lampade, sedie e tavolini è stato immediato. Nel pre-tour si era avvertita la necessità di tornare al passato (i "miei" Negrita, tanto per intenderci), un tuffo in quel mare di note che avevano aperto la strada ad una delle maggiori realtà musicali del panorama nazionale. Così è stato.
L'apertura ha stimolato, e non poco. "Bonanza" ha fluidificato la platea, collante che si trascinerà per l'intera opera.

giovedì 7 febbraio 2013

THE NUMBER OF THE BEAST

I ragazzi di WTRP hanno fatto uscire stamane la "recensione" del terzo album registrato in studio degli Iron Maiden. Buon ascolto e alla prossima.

martedì 5 febbraio 2013

BLACK SABBATH & DEEP PURPLE

Prime due "recensioni" per i ragazzi di WTRP, ed inizio a dir poco elettrico. Paranoid e In Rock hanno aperto la carrellata del progetto. Good luck and soon!

venerdì 1 febbraio 2013

E' NATO WTRP

Se amate un certo modo di fare musica, ma se soprattutto un certo "vecchio" modo di ascoltare musica, visitatelo, non ve ne pentirete.

mercoledì 9 gennaio 2013

HAPPY B-DAY JIMMY PAGE

"La tecnica non conta, io mi occupo di emozioni"
Dire Jimmy Page, oltre che dire Led Zeppelin, è dire Gibson EDS 1275, è dire storia del rock n' roll e della chitarra elettrica.

mercoledì 17 ottobre 2012

SEMPLICEMENTE LED ZEPPELIN

Appena tornato, e non, purtroppo, dalla O2 Arena di Londra (anche se in certi momenti mi sembrava realmente di essere stato lì). Appena tornato da una serata che riconcilia l'anima, che te la ruba, che ti fa vivere attimi che nella vita vale veramente la pena di vivere. Quattro uomini quattro che divorano il palco suonando per due ore il Rock, quello vero, sincero, senza tante cazzate e fronzoli, quella musica che nella sua semplicità ha fatto sognare intere generazioni, Tutto molto spartano, con un frontman (rimasto legato al microfono con il filo), un chitarrista, un bassista ed un batterista, che si fondono in sedici brani dettando un ritmo serrato che non ti lascia mai un momento per respirare.
L'apertura è roba datata, emozionale, un reportage d'epoca che racconta di quel 5 maggio del 1973 quando allo stadio di Tampa, in Florida, i Led Zeppelin infransero il record di incassi e di affluenza a un concerto fino ad allora detenuto dai Beatles, e sotto i diciottomila che presenziarono il 10 dicembre del 2007 a Londra fanno inevitabilmente sentire il loro calore alla Rock Band più grande della musica.
La setlist si apre con la chicca di "Good times bad times", prima canzone del primo album datato gennaio 1969, e l'atmosfera diventa immediatamente calda, ed ogni nota che la chitarra di un meraviglioso Jimmy Page lascia andare all'interno dell'Arena diventa preda di ogni singola emozione dei fans presenti.

venerdì 2 marzo 2012

CIAO LUCIO

...aspettiamo che ritorni la luce
di sentire una voce
aspettiamo senza avere paura, domani.