..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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domenica 21 luglio 2013

ANDAVA SOSPESA

Si sta andando già fuori strada. Imputato, dopo la scomparsa di Andrea Antonelli, il circuito moscovita. Chi lo definisce non adeguato, chi lontano dagli standard di sicurezza. Non centra niente!
Lo sport dei motori ha una pericolosità altissima, lo sanno tutti, da chi lo pratica in pista a chi ne segue le gesta. Andare a 300 km/h non è cosa per tutti.
E quando muore Tomizawa, così come il Sic, il mondo torna sotto i nostri piedi, a ricordarci che può accadere, per destino, per un metro, perché in altri mille modi non sarebbe accaduto niente.
Oggi no, oggi esistono responsabilità, gravissime, che niente c'azzeccano con il circuito, quest'ultimo senza dubbio da valutare. Gli incidenti sopraelencati avvennero per questioni motoristiche, perché, purtroppo, le gare sono queste, dove l'errore si può pagare con la vita.

CIAO ANDREA


sabato 29 giugno 2013

WELCOME BACK VICTORY, WELCOME BACK VALENTINO

La cattedrale dei motori l'ha incoronato nuovamente Re, dopo 2 anni 8 mesi e 19 giorni dalla sua ultima vittoria, quella conseguita nel GP della Malesia del 2010. Una vittoria bella, solare, contro i più forti di questa new generation, una vittoria a discapito di tutti coloro che l'avevano definito finito, bolso, senza più il coraggio. Valentino al termine della gara è stato sincero e vero come sempre è stato, dichiarando che con un Lorenzo al 100% sarebbe andata diversamente. Lui lo sa, se ne rende conto, perché altrimenti non si diventa campioni del mondo per nove volte.
Però le gare sono queste. C'è chi sta meglio e chi sta peggio, chi ha problemi e chi meno. Valentino ne ha avuti tanti nei due anni in Ducati, spiegati, discussi, messi alla luce. Non sono mai stati alibi della sua tornata sulla terra, ma anche in quel caso non s'è nascosto, mentre altri, facendolo, gli attribuivano la fine di un'epoca.

domenica 7 aprile 2013

IS BACK

Osannato, idolatrato, ricercato. Poi il salto nel buio, per problemi di comunicazione per la voglia di sperimentare, per sentirsi, oltre che campione, campione a strisce tricolori. Un salto finito nel vuoto, dove molti sarebbero rimasti, dove tutti, anche leggendosi la carta d'identità, avrebbero detto basta, stop, quel che dovevo scrivere gli altri non smetteranno mai di leggerlo. Ma lui è sempre stato un diverso, uno che con un sorriso ha risolto mille sfide, mettendoci del suo, rimettendoci di tasca sua, sempre. E allora via, nuova avventura, dejavu in sella alla giapponese meno attraente. Ancora in sella, a piegare, sudare, guardando il cronometro per tutto l'inverno, senza farsi troppo influenzare, perché l'obbiettivo era altro, ambito. Pronti via ed è di nuovo lui, se mai non lo fosse stato, settimo, quinto, barra a dritta per risalire la china, come non gli accadeva da tempo.

giovedì 5 aprile 2012

MOTOMONDIALE 2012

Questa stagione vIA LiBerA non seguirà il Motomondiale come negli anni passati. Difficile, ancora adesso, superare quanto accaduto sul finire di quella passata. La mancanza di Marco nella classe Regina è un macigno che sembrava superabile, ma così non è stato. Ci saranno comunque alcuni contenuti per tenere aggiornati tutti voi: fotografie, post non troppo lunghi, classifiche; insomma il minimo indispensabile perché questo meraviglioso sport possa regalarci ancora emozioni.
Al tempo stesso questo Blog seguirà costantemente, ed in maniera più dettagliata, le gesta della Moto3, la nuova classe che sostituisce l'ottavo di litro. L'obbiettivo sarà puntato in particolare su Maverick Ruiz Viñales, il talentuoso pilota spagnolo uscito alla ribalta nella scorsa ed ultima stagione di 125 e che quest'anno parte con i favori del pronostico. Sulla pagina di Facebook a lui dedicata si potranno trovare tutte le notizie riguardanti le libere, le qualifiche, il warm up, la gara ed il mondo che ruoterà intorno al ragazzo di Figueres. Sarà un modo come un altro per non dimenticare Marco, affidandosi ad un giovane di talento e speranze, proprio com'era Marco.

martedì 31 gennaio 2012

100 GIORNI DOPO

Sono 100 giorni, 100 giorni esatti. Da quel 23 ottobre ad oggi. Una cifra tonda che sembra un altro segnale. Che unisce la Motogp, scesa in pista questo 31 gennaio per il via dei test, alla MotoGp che lasciò la stessa pista di Sepang 100 giorni fa, senza volerla lasciare.
Nelle notizie, tra i commenti di queste ore, ci saranno i tempi, le gomme, il passo di gara ma il passo indietro sarà inevitabile e costante. Non serve tornare nel luogo della perdita per elaborare un’assenza. Anzi, è peggio. E lo sarà per i compagni di MotoGp che sono tornati in questo paddock per la milionesima volta, senza trovarlo uguale.
Ricominciare da qui come ogni anno, quest’anno sembra un accanimento. Ricominciare da qui, come hanno ricominciato oggi, è però anche un tributo, lieve e fragoroso, esattamente com’era lui.
Un modo per stargli vicino e provare a leggerci un senso, anche se un senso non ce l’ha, come dice il suo cantante preferito.
Cento giorni dopo, su questa pista affrontata 100 volte, sembra di vederlo rientrare ai box, scuotere la testa e farsi una risata, beccando quel pizzico di retorica che inevitabilmente scappa dentro ai ricordi.

"OH, SEMBRA DI ESSERE AL CINEMA!"

Il nuovo casco di Valentino Rossi

giovedì 10 novembre 2011

MOTOMONDIALE: TEMPO DI TEST

Due giornate di test all’Autodromo Ricardo Tormo di Valencia e ancora la Honda a fare la voce grossa, con Dani Pedrosa sugli scudi (1’31.807 - 28 giri) e Casey Stoner subito dietro a tallonarlo (+ 0.161 - 21 giri). Buone notizie anche in casa Yamaha, con Ben Spies (Lorenzo non ha potuto scendere in pista causa il recente infortunio) che s'è aggiudicato la terza piazza a sette decimi di distanza. Per il binomio Ducati-Rossi, nonostante il quarto ragguaglio cronometrico, le distanze dalla testa si sono congelate con il solito secondo e mezzo di ritardo. Nei giorni a seguire un resoconto su quanto affermato dai piloti in questa due giorni valenciana.

lunedì 7 novembre 2011

LA PARTE CHE SI FA STRADA

Ora è tutto finito. Una stagione difficile, complicata, chiusa come peggio non poteva se ne va, portando con se lacrime e rabbia, ricordi e pensieri, per alcuni gioie e trionfi, tutta roba da chiudere in quel baule dove i sogni di altri si sono infranti. Da domani il Motomondiale cambierà faccia, cambierà registi e registro, luoghi e scenari, mentre loro, i piloti, saranno sempre gli stessi, o quasi. Ci sarà Casey, pronto a ripetere una stagione da cannibale, ci sarà Jorge, pronto, statene certi, a riprendersi il tempo perso. Ci sarà Andrea, senza la sua metà sportiva, senza una casa che l'aveva ospitato per anni, ci sarà Valentino, voglioso di dare una svolta ad un finale di carriera che non gli lascia più il tempo di guardare lontano. Ci sarà ancora Loris, che ha si chiuso con tuta e saponette ma che rimarrà aggrappato ad un mondo che gli ha dato tanto, a cui ha dato di più. E poi ci saranno i nuovi, quelli pronti ad inseguire sogni e speranze, proprio come Loris ventidue anni fa. Le pagine inizieranno nuovamente ad imbrattarsi di nero, raccontando gesta e tempi, previsioni e ambizioni, legando storie, modi, un mondo. Poi ci sarà una parte che si farà strada, staccando, pinzando, entrando nelle traiettorie di ognuno di noi: Marco. Di Marco ci rimarranno avvitati desideri romantici, emozioni che fioriranno alla sola vista di un numero, di una gomma, di una carena. Uno scenario che manterrà un vuoto, incolmabile, doloroso, violento, ma che da questo vuoto prenderà vita la fame di tutti noi, la voglia di rendere per sempre magnifico il nostro campione. Non rimane altro che rimanerne in compagnia, trattenendo immagini, sorrisi e battute, quella luce che per tutti noi rimarrà per sempre bellissima.

328

"Che dire, adesso è davvero finita. La gara è stata complicata dalla pioggia, e negli ultimi giri non ho potuto spingere perché rischiavo di cadere.
Tenevo a chiudere bene la mia carriera omaggiando Marco. Ci ho messo il massimo impegno. Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicino. Adesso me ne vado in pensione!"
(Loris Capirossi)

UN ANNO MALEDETTO

E’ un titolo che ricorda la morte di Senna. Un anno maledetto quello, per Ayrton, brevissimo, 1994; un anno maledetto questo, lungo, di Marco Simoncelli. Dentro il quale ci sono stati troppi nodi. La polemica esasperata per la sua esuberanza in pista, una polemica amara perché innescata dai suoi colleghi; la lunga, lunghissima trattativa per il rinnovo del contratto con la Honda. Tutta roba chiusa in un baule alla vigilia della corsa che l’ha portato via. C’è sempre la possibilità di scovare qualche oscura bizza del destino quando un pilota muore e il ripercorrere ciò che è stato sino agli ultimi istanti è un affare che riguarda tutti noi qui, convinti in qualche modo di avere a che fare con segnali intravisti, con ragioni più o meno misteriose, con fastidi che si intrecciano con la casualità. Come se non fossimo capaci di abituarci al fatto che in corsa la vita è minacciata, a rischio.

GRAN PREMIO GENERALI DE LA COMUNITAT VALENCIANA / 14

Michele Pirro: "Dopo la pole di ieri ci tenevo a far bene oggi. Le condizioni della gara erano difficili ma ho cercato di rimanere concentrato e poi Marco dall’alto ha fatto il resto, mi è stato vicino tutta la gara ed ogni tanto gli chiedevo di non lasciarmi solo. La gara è stata dura 27 giri sempre da solo non è stato facile. Questa vittoria la voglia dedicare a lui ed alla sua famiglia che in questo momento sta soffrendo più di tutti noi, alla sua ragazza e poi anche ai ragazzi del team. Per noi non è stato un anno facile e questa vittoria in un fine settimana speciale fa bene a tutti. Dopo la Malesia è stato tutto molto difficile poi finalmente siamo riusciti a convincere Fausto nel venire a Valencia e sicuramente è stata la scelta migliore perché Marco avrebbe voluto così, le corse erano la sua vita e questo è il modo migliore per onorarlo e ricordarlo"

sabato 5 novembre 2011

GRAN PREMIO GENERALI DE LA COMUNITAT VALENCIANA / 9

Alle 10:10 di domenica mattina i piloti delle tre categorie del Campionato del Mondo entraranno tutti insieme in pista per portare a termine un giro del tracciato valenciano in onore di Marco Simoncelli.
La sfilata sarà aperta dalla RC212V usata dal pilota italiano durante la sua esperienza con il team San Carlo Honda Gresini sulla quale prenderà posto il Campione del Mondo 1993 Kevin Schwantz. Una volta giunti in prossimità del traguardo i piloti si fermeranno e verranno raggiunti dall'altra parte della linea d'arrivo dalle autorità locali e dai rappresentanti delle associazioni legate alla MotoGP (Dorna, IRTA e FIM), con la famiglia di Marco Simoncelli e i componenti del team Gresini. Tutti i membri del paddock saranno invitati a scendere in pista in un'area appositamente creata. Una volta che le moto si saranno allineate lungo il traguardo avrà inizio uno spettacolo pirotecnico tradizionale valenciano (Mascletà) della durata di due minuti.