..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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mercoledì 22 luglio 2015

ROLLING STONES IS BACK!


Otto successi nelle prime otto uscite lo posero tra i protagonisti assoluti della generazione. In Svezia come nel resto d'Europa.
Ad Orebro si attendeva con enfasi la (prima) consacrazione. La finale della E3 vedeva il figlio di Viking Kronos come indiscusso protagonista della leva 2010.
Ma quel 17 Agosto di due anni fa fu l'inizio della "fine".
La rottura allo stacco lo escluse ancor prima di cominciare.
Incidente di percorso, tutti noi pensammo. Ma quell'incidente fece da prologo ai successivi impegni. Il 2013 si concluse con tre corse che confermarono il nulla di fatto di Orebro.
All'inizio del quarto anno di età, e dopo aver trascorso l'inverno in box, si presentò, tra Aprile e Giugno, due volte in pista. In entrambe ancora il nulla. Nell'ultima, Solvalla 11 Giugno 2014, quello che non ti aspetti: infortunio.
Quel giorno, e sotto l'attenta regia di Stefan Hultman, iniziò il percorso di recupero. Un recupero lungo e complesso, dove pazienza e forza di volontà hanno portato ai giorni nostri il rientro di colui che nel 2013 si poneva come unica alternativa allo strapotere di Robert Bi.
Quindici giorni fa, a Solvalla, la prova di riqualifica. 
Con alle redini Emil Magnusson, Rolling Stones ha disperso per la pista gli avversari, chiudendo la sua prova con un'ultima parte di percorso di assoluto spessore.
Stasera alle redini ci sarà Örjan Kihlström, che andrà a riformare quell'accoppiata che tanto fece discutere e gioire migliaia di appassionati, una coppia che da domani potrebbe ridisegnare la leadership dei nati nel 2010
Quando alle 19:20 la macchina si metterà in movimento, ed il figlio di Viking l'aiuterà ad andare via, la Svezia trottistica tornerà a sognare. E con loro un po' tutti noi!
Welcome Back Stones!!!

lunedì 11 maggio 2015

COPENHAGEN CUP 2015 - ROBERT BI


IL PIACERE DELL'ATTESA

Si stava lì, in attesa, aspettando l'evento. 
Le chiacchiere con i "colleghi" le solite, evidenziando questo e quell'altro aspetto.
La giornata primaverile di Charlottenlund accoglieva un folto pubblico, e seppur non presente gli odori del luogo mi sembrava annusarli.
Si stava lì, in attesa.
Il pomeriggio della Copenhagen Cup scivolava via tra l'assunto di Alfas Da Vinci e quello di Amour Du Coglais, avvicinando cuore e mente a quello che la notte precedente era stato protagonista assoluto nei sogni di alcuni.
L'ansia incalzante faceva spostare l'attenzione su dove ci si sarebbe trovati dopo i primi 400 metri, quali scelte avrebbe fatto Robin, quale sarebbe stata la tattica ideale.
E intanto si stava lì, in attesa.
La partenza della decima corsa segnava indelebilmente l'inizio della mezz'ora più lunga della giornata.
Quando Örjan Kihlström tagliava per primo il traguardo con la sua D'One le chiccchiere stavano a zero.
Ora si stava lì. 
In attesa della sfilata, delle sgambature, del via.