..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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sabato 20 luglio 2019

L'illecito strutturato

E' stato il grande regista del pool formato da Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e Gerardo D’ambrosio, meglio conosciuto come "Pool di Mani Pulite". E' stato pretore, giudice fallimentare e poi civile, pubblico ministero, procuratore capo dal 1988 fino alla nomina di procuratore generale nel 1999. Il primo processo importante fu quello sull’omicidio di Luigi Calabresi. Nel gennaio del 2002 inaugurò il suo ultimo anno giudiziario con la frase "Resistere, resistere, resistere come su un’ultima, irrinunciabile linea del Piave". Appello rivolto alle "leggi vergogna", o "ad personam", innescate dall'allora patron della Fininvest asceso a Palazzo Chigi. Per gli amanti della Giustizia Sportiva sarà per sempre ricordato per l’impalcatura giuridica costruita ai tempi di Calciopoli. Quella che, nonostante Corrado De Biase abbia provato a spiegare che potrà forse valere nei tribunali ordinari, ma certo non in quelli sportivi, secondo Francesco Saverio Borrelli nel calcio italiano c’era un "illecito strutturato".

mercoledì 12 giugno 2019

Dall'operazione Fca-Renault spunta nuovamente Calciopoli

Lo ha espressamente messo nero su bianco "Panorama", scandagliando gli eredi, o meglio l'erede più annoiato e rampante della famiglia più ramificata della penisola. Dall'ultima riunione della Giovanni Agnelli BV (oggi una società di diritto olandese) fino all'operazione (sfumata) Fca-Renault (dove il gruppo avrebbe incassato un assegno miliardario), passando per la morte di Marchionne e la cessione (con tanto di scorpacciata di dividendi) della Magneti Marelli, il settimanale fondato da Arnoldo Mondadori ha messo in evidenza il percorso di John Elkann (presidente del gruppo Fca e di Exor, finanziaria della famiglia Agnelli), dipingendo un personaggio che "a meno di un anno dalla morte del vero cervello di Fca Group-Exor-Ferrari, si è sentito come liberato dalle "catene" in cui era stato avvolto". Potendo inebriarsi del potere assoluto, potendo finalmente fare di testa sua senza rendere conto a nessuno, pervaso da una incontenibile frenesia: diventare sempre più ricco, monetizzare quanto più è possibile, liquidare le "vecchie attività", fottersene delle raccomandazioni del nonno. Un quadro, facendo riferimento alle "vecchie attività", che inevitabilmente ha toccato anche la Juventus e quella brutta storia che ha coinvolto nell'estate del 2006 la più gloriosa società italiana di football. Il periodico diretto da Maurizio Belpietro non ha lasciato spazio a dubbi, mettendo nero su bianco quanto accaduto nei meandri di casa Agnelli. "Per non parlare della Juventus: piuttosto che lasciarne la guida ad Andrea Agnelli, ha accettato di mandarla in serie B (privandola di una difesa legale adeguata e subendo tutte le decisioni del presidente della Juve di allora, Franzo Grande) nel timore che il cugino diventasse troppo popolare e facesse ombra alla sua leadership. Andrea è riuscito ad avere quell'incarico solo con quattro anni di ritardo dopo che milioni di tifosi juventini hanno assistito impotenti allo scempio sportivo e finanziario compiuto dalla coppia Jean-Claude Blanc (scelto personalmente da John) e Giovanni Cobolli-Gigli (imposto da Gabetti e ignaro perfino di quanti scudetti avesse vinto il club bianconero).". L'ennesima conferma, a distanza di ormai tredici anni, di ciò che in pochi (allora) compresero dopo le parole espresse in data 7 maggio 2006 dallo stesso John Elkann: "Siamo qui per dimostrare la nostra vicinanza alla squadra. Tutta la vicenda non ci ha lasciato indifferenti, ma ci sono le sedi opportune per discuterne e per risolvere". Quell'opportunità (mandare in serie B la Juventus) che si scontrò inevitabilmente con l'inopportunità dello scandalo equity swap che coinvolse l'Avvocato Gabetti (John Elkann dichiarò "inopportuno" prendere provvedimenti, dichiarando fiducia ed attendendo gli esiti dell'inchiesta) e l'inopportunità della vicenda Margherita relativa all'eredità Agnelli (John Elkann dichiarò "inopportuno" parlarne sui giornali e infangare la memoria del nonno). Quell'opportunità che si avvalse del dossieraggio illegale e delle pubblicazioni delle intercettazioni telefoniche su Luciano Moggi, atti che violarono il segreto istruttorio e fecero scoppiare lo scandalo e tutto ciò che inevitabilmente ne conseguì.

lunedì 14 gennaio 2019

The Walking Dead

La Juventus ha depositato al Collegio di Garanzia del Coni il ricorso contro l'assegnazione dello scudetto 2006 all'Inter. Lo ufficializza una nota del Coni. Il club bianconero chiede l'annullamento del lodo con cui nel 2011 il Tnas si era dichiarato incompetente a decidere sul ricorso della stessa Juve contro la mancata revoca dello scudetto 2006, assegnato a tavolino all'Inter dopo i fatti di Calciopoli. La Juve chiede che sia accolta invece l'istanza di arbitrato e che siano annullati tutti gli atti che hanno portato il titolo alla società nerazzurra.

mercoledì 26 giugno 2013

ITALIOPOLI

L’operazione che in queste ore ha preso nelle home page il posto della sentenza di Milano potrebbe essere definita “un fulmine a ciel sereno” solo stabilendo un nuovo record mondiale di ipocrisia. Mentre scrivo, sento il Direttore Sportivo di una società di Serie B, peraltro non coinvolta nelle perquisizioni, dichiararsi “sorpreso”. Col massimo rispetto per tutti e per le loro opinioni, mi par davvero troppo. Se però leggendo i primi resoconti non riuscite a collegare lo “scouting” con l’associazione a delinquere e i diritti di immagine col riciclaggio non abbattetevi, è del tutto legittimo e normale. Non arrendetevi però a queste difficoltà, cercate di capire, formatevi un’opinione con la conoscenza. Resistete alla voglia di dire “è tutto uno schifo” per difficile che sia (e lo è molto). Da cittadini, prima che da sportivi, dobbiamo documentarci per non cedere a quella pigrizia che troppo spesso sconfina nell'omertà.

giovedì 3 gennaio 2013

LEGGE 2013

"In realtà sino ad ora c’è stata una gran produzione di plastici e progetti, ma a parte lo Juventus Stadium di impianti se ne son visti veramente pochini. Colpa della legge? In buona parte sì. Ma proprio il club bianconero ha dimostrato che anche della legge, volendo, si può fare a meno"
(Gazzetta dello Sport)

lunedì 6 agosto 2012

... E POI UNO DICE COME MAI

Siamo presi in giro su ogni fronte, che questo sia politico (e si badi bene che di Berlusconi non si hanno "notizie" da mesi), sportivo o economico ...poi uno dice come mai.
Siamo presi in giro perché ci mettiamo la giacca e la cravatta e ci crediamo superiori a chiunque ci si presenti davanti, che questi siano personaggi politici, sportivi o economici.

lunedì 6 febbraio 2012

LA SOLITA STORIA

"Già in ostinata ricerca (Auricchio) nella sede delle indagini del trucco dei sorteggi, per opinione formatasi su ascolto e interpretazione di intercettazioni telefoniche" Pag. 92 sentenza di primo grado.

venerdì 23 dicembre 2011

A CALCIOPOLI CI SI CONFESSA

Adesso è spuntato un investigatore, che parla, descrive, racconta cosa succedeva all'interno delle stanze preposte all'ascolto delle telefonate. Contorni di una storia che non ha fatto altro che evidenziare quanto in coma sia la giustizia italiana, e quanto definitivamente morto sia il sistema calcio in Italia. Ne scrivono il Corriere dello Sport e La Stampa. Questo Blog si limita a riportarne i link, perché questo Blog, di giustizia e calcio italiano, ne vuole fare tranquillamente a meno.

giovedì 15 dicembre 2011

TAVOLI E TAVOLINI

L'avevo scritto, e anticipato, qui: parole che serviranno a niente, men che meno alla storia della Juventus. Ieri la "seduta", servita a niente: l’incontro tra i nove convitati alla riunione che si è tenuta a Roma non ha portato gli effetti voluti. L’intento degli organizzatori, Gianni Petrucci in primis, Abete, Pagnozzi e Valentini a corredo, non è stato raggiunto. Si voleva raggiungere un punto d’incontro sulla vicenda Calciopoli, ovvero inizare un percorso di chiarimento sui fatti del 2006 e, magari, porre le basi per andare avanti, cercando di sviluppare proposte innovative per il calcio italiano del futuro, e invece: quattro ore e mezza e nessun accordo.

giovedì 17 novembre 2011

ADESSO SI SIEDONO

Agnelli, Moratti, Petrucci e varie hanno deciso di aprire un tavolo, di sedersi e di guardarsi negli occhi. La portata? Parole che serviranno a niente, men che meno alla storia della Juventus.

martedì 15 novembre 2011

TUTTI INCOMPETENTI

Il collegio arbitrale del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport del Coni, composto dal presidente, Angelo Grieco e dagli arbitri Dario Buzzelli e Enrico De Giovanni, "dichiara la propria incompetenza" sulla controversia tra Juventus da un lato e Figc e Inter dall'altro sull'atto del Consiglio Federale del 18 luglio scorso con cui veniva rigettata l'istanza di revoca dell'assegnazione dello scudetto 2006.

venerdì 11 novembre 2011

FAME DI PROTAGONISMO

Torno a scrivere di Calciopoli, a pochi giorni dalla sentenza di primo grado che ha condannato per associazione a delinquere la maggior parte degli imputati. Come in una qualunque (brutta) storia italiana, questa inchiesta, a prescindere dalla sentenza, ha prodotto tifoserie, pronte, da una parte e dall'altra, ad attaccare i propri nemici e a difendere i propri amici, rinfocolando lo squallore del giustizialismo. Una premessa è d'obbligo: la corte ha ritenuto più grave l'aver predisposto rispetto all'aver commesso il reato, un giudizio che non sta scritto da nessuna parte.

martedì 8 novembre 2011

CALCIOPOLI: COLPEVOLI!

La sentenza tanto attesa è arrivata: colpevoli. Da domani, anzi, già da oggi, i dibattiti su questa sentenza troveranno spazio nei vari social network, nelle vicinanze del frigobar su cui poggerà il quotidiano di turno, nelle piazze e, potete giurarci, anche in televisione. Autobiografico, come la nostra cultura impone. Ci saranno i favorevoli e i contrari, ci sarà chi sosterrà tutto e il contrario di tutto, ci sarà chi si sentirà indignato e chi privato di giustizia, chi tronfio e portavoce di quel sentimento popolare che quasi sei anni fa segnò l'inizio di una nuova era. In pochi, invece, si renderanno conto della sciagurata difesa portata in aula dai legali di Moggi, che invece di difendere l'innocenza del proprio assistito, con le intercettazioni, quelle tanto sbandierate prima e dopo le varie udienze andate in corso in questi anni, hanno di fatto informato un giudice che c'erano continue pressioni sui designatori per giostrare le partite e falsare il campionato; da parte di tutti, questo è chiaro, anche se da un punto di vista pratico sono mancate le prove, queste sconosciute. E ancora in meno si accorgeranno che questo movimento politico-sportivo, ieri come oggi, è portato avanti da un sistema che s'è dichiarato apertamente incompetente.

LA CONSAPEVOLEZZA DI AVERE FATTO LA COSA GIUSTA

Noi siamo quelli che rubiamo un'ora al tempo libero e agli affetti familiari per leggere o commentare sul forum.
Siamo quelli che si incazzano e si indignano nel vedere un'ingiustizia, qualunque essa sia.
Siamo quelli che nessuno conosce, perchè non andiamo nei salotti buoni della televisione, perchè non ci mettono davanti un microfono con la licenza di offendere o mentire senza che nessuno ce ne chieda mai conto.
Siamo quelli che “quel giorno”, quando la battaglia sarà finita, non finiremo sui giornali, né verremo fotografati insieme a qualche “velina”.
Siamo quelli a cui la vita ha riservato una ricompensa ben più grande.
Siamo quelli che quel giorno, comunque sarà finita la battaglia, metteremo su un Cd di Joe Jackson, ci siederemo in poltrona con un bicchiere di Porto, e guarderemo la pioggia che ticchetta sulla finestra.
Portando nel cuore la consapevolezza di avere fatto ciò che era giusto fare.

CALCIOPOLI: IN ATTESA DEL VERDETTO

Il processo Calciopoli arriva finalmente all'ultimo capitolo. Oggi, infatti, è previsto il verdetto. L'aula 216 si sta riempendo. E' già ressa tra giornalisti e telecamere. Sky e Rai presenti, insieme ad altre televisioni e in aula c'è già l'avvocato Trofino che aprirà l'ultima udienza del processo con la conclusione della sua arringa. C'è grande attesa e fibrillazione soprattutto per quanto riguarda i tempi con i quali si concluderà l'udienza. Al termine della quale i tre giudici entreranno in aula di consiglio per annunciare poi il verdetto.

mercoledì 19 ottobre 2011

venerdì 14 ottobre 2011

C'E' ANCORA UNA PUNTATA

Giunge all’ultimo atto l’iter procedurale messo a punto per estromettere definitivamente dal mondo del calcio Moggi, Giraudo e Mazzini. La FIGC non ha voluto rinunciare alla presa delle sentenze rese nel 2006, nonostante Palazzi abbia fatto riferimento nel corso dell’operazione “mancata revoca dello scudetto di cartone” ai mutati scenari di calciopoli e alle nuove responsabilità extrabianconere in forma di illecito, sicchè gli ex dirigenti juventini e l’ex vicepresidente della FIGC sono stati radiati dalla Federazione. L’Alta Corte del CONI, alla quale spetta l’ultimo grado di giudizio, è presieduta da Roberto Chieppa, coadiuvato da Lo Turco, De Roberto e Pardolesi. Certamente ricorderete quest’ultimo tra i tre saggi, con Aigner e Coccia, che nel 2006 cercarono di indurre a più miti consigli Guido Rossi o l’anonimo che fece poi le sue veci riguardo all’assegnazione dello scudetto 2005-2006, vincolandolo ai requisiti di probità sportiva in seguito dissolti come neve al sole, nel tentativo di preservare la Federazione da possibili risarcimenti futuri dettati dal corso della giustizia ordinaria.

martedì 11 ottobre 2011

FARNE TESORO

Nel calderone delle accuse di calciopoli bolliva anche il teorema (pienamente sconfessato a Napoli) che l'arbitro che sbagliava a danno della Juve venisse poi punito con un lungo periodo di stop. Il prossimo fine settimana riprenderà il campionato, e riprenderà senza l'arbitro Gianluca Rocchi, colpevole di aver mal arbitrato nell'ultimo turno di serie A. Gli errori commessi in inter-Napoli sono stati da tutti giudicati gravi e poco scusabili. Strano che nel dopo calciopoli gli "errori in buona fede" -che per un quinquennio hanno favorito a senso unico la squadra di Moratti- siano diventati improvvisamente inaccettabili quando danneggiano una tantum i colori nerazzurri.

COMPETENTI O INCOMPETENTI?

Ieri, 10 ottobre alle ore 15:00, è stata fissata la prima udienza del TNAS che deve giudicare sul ricorso presentato dalla Juventus contro la decisione del Consiglio Federale della Figc (l’incompetenza del 18 luglio) di non revocare lo scudetto 2005-2006 all'Inter, mantenendo uno status quo non equo, ribaltato dai fatti emersi dal processo calciopoli di Napoli (e non solo) che si sta avviando alla sua conclusione .
Gli schieramenti rispettano le alleanze che oramai sono diventate una consuetudine e che vedono la Juventus contro Inter e Figc unite anche in questa battaglia (non è la prima volta). Ma cosa chiedono l’Inter e la Figc? Ancora una volta di non giudicare e di non attualizzare calciopoli attraverso l'ennesima richiesta di non competenza.

venerdì 7 ottobre 2011

ANCH'IO NON AGGIUNGO ALTRO

"Non mi sembra una bella cosa che una squadra italiana denunci la propria Federazione e un’altra squadra italiana alla Uefa. Non aggiungo altro."
(Massimo Moratti)
A me, invece, non è sembrata una bella cosa che la giustizia sportiva italiana, la federazione italiana e una squadra italiana mettessero la squadra più titolata d'Italia nelle condizioni di essere lapidata in pubblica piazza, retrocessa in serie B e letteralmente derubata di due scudetti vinti legittimamente sul campo. Anch'io preferisco non aggiungere altro.