..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

sabato 30 novembre 2013

SI VA A CARDIFF

Si va a Cardiff, dopo aver trascorso una settimana che ci ha visto esaltarci per il primo posto mantenuto nel gruppo F di Champions League, e la conseguente, quasi, qualificazione agli ottavi (noi che con 4 vittorie in 5 match non siamo ancora sicuri del superamento del turno) e la triste notizia giunta per le condizioni di salute di Pat Rice, al quale auguriamo tutto il bene del mondo.
Si va a Cardiff con il serio intento di mantenere inalterato il vantaggio in classifica sulle inseguitrici, provando ancora una volta a sfruttare un turno che potrebbe vederci guadagnare qualche punticino nei confronti di chi avrà partite un po' più complicate della nostra.
Wenger avrà a disposizione buona parte della rosa, compreso Walcott ormai completamente ristabilito ma carente, inevitabilmente, di condizione fisica.
Presumibile che la formazione che scenderà in campo ricalcherà la fisionomia presentata nell'ultimo mese, con qualche, inevitabile cambio per far rifiatare i più impiegati.

domenica 24 novembre 2013

ORGOGLIOSAMENTE CREDIBILI

L'essere stati portati a vivere momenti difficili per via di una politica calcistica che ci ha messo di fronte la scelta di essere una società come tante o di mantenere in alto il nome di una storia secolare c'ha fatto enormemente bene, per una serie infinita di motivi.
Con il senno di poi è fin troppo facile parlare, scrivere, argomentare. Ma noi siamo quelli che hanno da sempre sposato il programma, condiviso le idee, stretti attorno alle difficoltà senza lasciare nemmeno per un'istante la barca alla deriva.
Ognuno con il proprio stile, tutti con il medesimo intento. Abbiamo digerito alcune priorità sapendo che sarebbero state il male minore, la luce che avrebbe illuminato gli anni a venire. Ci siamo arrabbiati, abbiamo subito l'onta degli sfottò altrui, ripiegando i nostri sogni, senza però mai cadere nella mediocrità.
Era fisiologico e necessario girare pagina, e se penso a soli tre anni fa tutto ora mi è più chiaro, limpido, solare, come per certi versi lo era allora. 
Non c'è mai stata vera delusione, se si esclude qualche caso in particolare, ma la consapevolezza che solo con il lavoro, la pazienza, il sapere aspettare il proprio momento, i nodi sarebbero venuti al pettine, i fiori avrebbero prodotto i propri frutti.

sabato 23 novembre 2013

ESSERE CREDIBILI

Si torna in campo, riprende il campionato più bello del mondo, ma soprattutto gioca l'Arsenal, e questo è ciò che più d'ogni altra cosa conta.
C'è un problema però, a livello di visibilità dell'evento. Da oggi, e per le restanti settimane da qui alla fine del campionato, la BPL non concederà più i diritti televisivi a Sky Italia per le gare del sabato pomeriggio.
Il tutto, con comunicazione da parte della redazione di Sky Fox Italia, per problematiche legate ai diritti televisivi.
In soldoni: in Uk sfruttano la diretta televisiva italiana per guardare i match del sabato pomeriggio. Pub e altri locali tendono ad abbonarsi alle piattaforme estere (vedi appunto Sky Italia) e non a quelle del proprio Paese (vedi Sky Uk), e questo, evidentemente, ha portato a prendere una simile, e comunque non corretta, decisione.
Chi in Italia ha sottoscritto un abbonamento per Fox Sport si ritrova senza più la diretta della Premier League (per le sole gare del sabato pomeriggio), nonostante il pacchetto, prima della sottoscrizione, prevedeva la copertura totale dei match del campionato inglese.
La stranezza giunge dal silenzio in fatto di comunicati ufficiali da parte dell'organo inglese, a differenza di Fox Sport che ha reso noto il cambiamento di programmazione nei giorni scorsi. Insomma, qualcosa non quadra.
Ripercussioni a livello di lamentele se ne avranno (il sottoscritto ne farà a breve) e non è detto che questa situazione possa comunque risolversi nell'arco di qualche settimana.

mercoledì 13 novembre 2013

CONTI

«Pensavo di averle vissute e provate tutte, poi mi ritrovo a 58 anni sul divano davanti alla tv con le lacrime agli occhi, e tua madre accanto, non spiccica parola, mi guarda incantata e troppo emozionata e felice per parlare e rompere l’incantesimo. Già ci avevi fatti piangere l’anno scorso con Brunetto, ora Manuel. La stessa scena, la stessa gioia. Perché quell’abbraccio racconta una famiglia, la nostra famiglia. Perché tutti conoscono il grande calciatore che sei diventato, in pochi però sanno quanto tu sia un grande uomo, un grande figlio, un grande padre.

lunedì 11 novembre 2013

ABBIAMO UNA SQUADRA VERA

Abbiamo ancora un campionato, per la felicità di tutti. Abbiamo finalmente una squadra vera, per la nostra felicità.
E' quanto emerso ieri sera dopo l'ultima gara in programma dell'undicesima giornata di Premier League.
Abbiamo perso, all'Old Trafford e contro uno United che ha messo in campo tanta determinazione e grinta, ma siamo rimasti saldamente in testa al campionato, senza perdere vantaggio sulle (mie) attuali contendenti al titolo: Chelsea e Manchester City.
Avremmo anche potuto tranquillamente strappare un pareggio, risultato che al termine dei novanta di gioco non avrebbe fatto una grinza, viste le opportunità che ci sono capitate nella seconda frazione di gara, ma una serie di fattori c'hanno visti uscire sconfitti.
Il bilancio dopo un terzo di campionato è abbondantemente positivo, e non è certo la sconfitta di Manchester che ci deve fare preoccupare per il proseguo, anzi.
Siamo arrivati a questa sfida dopo aver conseguito battaglie sportive di un certo rilievo, tutte nettamente superate. Siamo giunti alla sfida dell'Old Trafford con un numero impressionante di minuti giocati dagli stessi interpreti, senza che, viste le defezioni in atto da inizio stagione, questi potessero rifiatare e offrire nuove soluzioni tattiche a Wenger.
In più, nella notte di sabato, c'è stato un serio e imprevedibile attacco da parte di un virus che ha destabilizzato la condizione fisica dei più; Mertesacker non ha nemmeno potuto prendere parte al match.

domenica 10 novembre 2013

DALLA M1 ALLA REALTA' DI UN SOGNO

Siamo giunti al termine di una settimana incredibile, siamo giunti alla chiusura di un trittico di partite che per noi ha significato molto in termini di convinzione, quella che manca quando si tratta l'argomento Arsenal ad addetti ai lavori e stampa specializzata.
E' sempre così. Questa stagione continua a far nutrire dubbi a tutti coloro che non credono minimamente alla possibilità che l'AFC possa lottare il titolo, nonostante l'ottima partenza sia in campionato che in Champions League.
Nei vari talk-show d'oltre Manica si evidenzia l'ottimo lavoro fatto ma si continua a pensare che questo nostro inizio sia solo un fuoco di paglia, che prima o poi i nodi verranno al pettine (la difesa), che non siamo attrezzati per reggere sulla lunga distanza, che altri abbiano una rosa nettamente più completa della nostra. E' successo quando gli Spurs sono venuti a farci visita, si è ripetuto la settimana scorsa, quando i Reds hanno messo piede all'Emirates Stadium. In entrambe le circostanze, dubbi e perplessità sono state rispedite al mittente. 

domenica 3 novembre 2013

IN QUESTA SPLENDIDA DOMENICA MATTINA

In questa splendida domenica mattina non si può non pensare a quando ieri ci siamo incamminati verso l'Emirates Stadium, con i ricordi di Thomas, una sciarpa bianca e rossa ben stretta al collo e il desiderio di mantenere il primo posto in classifica.
Di come l'appetito sportivo è andato mano a mano ad aumentare, vista la sconfitta del Chelsea in quel di Newcastle nel match d'apertura della decima giornata e le contemporanee vittorie delle squadre di Manchester.
Vincere avrebbe significato mantenere le lunghezze su City e United e soprattutto scavare un buco importante tra noi e le seconde in classifica.
Vincere, contro il Liverpool, avrebbe significato confermare che il nostro primo posto in classifica non era frutto del caso, delle disgrazie altrui o di qualsivoglia combinazione astrale che c'avrebbe voluto vedere li, davanti a tutti.

sabato 2 novembre 2013

TRA RICORDI E STORIA

Inizia oggi, stasera, all'Emirates Stadium, una di quelle settimane per cui vale la pena d'esserci, per la quale, una volta di più, si possa comprendere cos'è il football, l'emozione di un rettangolo verde e di un pallone, la passione per l'AFC.
In ordine cronologico: Liverpool, Borussia Dortmund e Manchester United. E siamo solo a novembre.
Delle seconde due me ne occuperò a tempo debito, oggi la mente, il cuore e gli occhi si proietteranno verso la sfida contro i Reds.
Chi avrebbe scommesso qualche sterlina che a questo punto del campionato noi e loro ci saremmo sfidati per la leadership del torneo? Facciamo i seri: nessuno.
Invece le due squadre che hanno segnato indelebilmente la storia del calcio inglese (indubbiamente quello che fa riferimento dalla nascita ai primi anni '90) si ritrovano dopo anni a sfidarsi per il titolo, quello che manca da oltre vent'anni a loro e da quasi dieci a noi.