..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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mercoledì 11 dicembre 2019

Prescrizioni, leggi modificate, furbizia e privilegio


"Sono magistrato dal 1974, per tre anni sono stato giudice, poi da inquirente mi è capitato di occuparmi della loggia P2, dei fondi neri dell'IRI, di Tangentopoli, della corruzione di qualche magistrato. Alla fine, a parte la dovuta definizione giudiziaria delle singole posizioni, i risultati complessivi di questo lavoro quali sono stati? Tra prescrizioni, leggi modificate o abrogate, si è sostanzialmente arrivati a una riabilitazione complessiva di tutti coloro che avevano commesso quei reati. Con un livello di corruzione percepita che non si è modificato. E, soprattutto, con una rinnovata diffusione del senso di impunità prima imperante. Lo strumento del processo penale è inadeguato a riaffermare la legalità, quando l'illegalità è particolarmente diffusa. Perché la giurisdizione funzioni, è necessario che esista una condivisa cultura generale di rispetto delle regole. In Italia invece la cultura diffusa è basata soprattutto su due categorie: furbizia e privilegio"
Gherardo Colombo 
Gianni Barbacetto - Garzanti

sabato 20 luglio 2019

L'illecito strutturato

E' stato il grande regista del pool formato da Antonio Di Pietro, Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo e Gerardo D’ambrosio, meglio conosciuto come "Pool di Mani Pulite". E' stato pretore, giudice fallimentare e poi civile, pubblico ministero, procuratore capo dal 1988 fino alla nomina di procuratore generale nel 1999. Il primo processo importante fu quello sull’omicidio di Luigi Calabresi. Nel gennaio del 2002 inaugurò il suo ultimo anno giudiziario con la frase "Resistere, resistere, resistere come su un’ultima, irrinunciabile linea del Piave". Appello rivolto alle "leggi vergogna", o "ad personam", innescate dall'allora patron della Fininvest asceso a Palazzo Chigi. Per gli amanti della Giustizia Sportiva sarà per sempre ricordato per l’impalcatura giuridica costruita ai tempi di Calciopoli. Quella che, nonostante Corrado De Biase abbia provato a spiegare che potrà forse valere nei tribunali ordinari, ma certo non in quelli sportivi, secondo Francesco Saverio Borrelli nel calcio italiano c’era un "illecito strutturato".

mercoledì 19 giugno 2019

Figli di Trojan

Così facevano tutti, così è sempre stato fatto, ma tutto questo, a prescindere, non è un reato.