..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

sabato 13 giugno 2020

Motivi ostativi nei confronti dei soggetti disabili. Ora però andate a spiegarlo a Sergio Mattarella

Ricordo oggi come allora quando mi spinsi a scrivere a nome della mia famiglia delle difficoltà legate ai soggetti disabili in piena emergenza Covid-19. 
Terapie inevitabilmente sospese, frequenza scolastica interrotta, socializzazione in altri contesti preclusa, attività sportive rimosse. Insomma: una catastrofe nella catastrofe. 
Perché se è vero che per tutti, e voglio sottolineare tutti, la pandemia dettata dal coronavirus è stata, e per molti versi lo è ancora, qualcosa di poco digeribile, per chi come i miei figli, affetti da un disturbo pervasivo dello sviluppo (autismo), la condizione obbligata di cattività ha generato scompensi di ogni tipo. 
A fronte di questo Governo e Regioni hanno obbiettivamente fatto poco, per non dire nulla. 
E pur comprendendo la vastità e la mole di lavoro da compiere per soddisfare le esigenze della totalità della popolazione, un occhio più attento alle disabilità sarebbe stato necessario. 
Ecco che allora la mia Liguria ha istituito e aperto bandi per offrire a chi mostrava maggiori fragilità una boccata di ossigeno, una via alternativa anche per affrontare le lezioni a distanza messe in atto dal Ministero dell'Istruzione. 
Bandi che davano la possibilità di accedere tra le altre, attraverso le varie documentazioni, ad attrezzature informatiche per soggetti disabili. Il bando, denominato appunto "Domanda di Agevolazione per interventi di acquisto di attrezzatura informatica per studenti disabili / minori disabili / adulti disabili / persone non autosufficienti - Asse 2 "Inclusione sociale e lotta alla povertà"" ha dunque permesso a chi come me di effettuare la richiesta, avendo i requisiti necessari (ISEE, etc.) per potervi accedere. 
Naturalmente avendo due figli portatori entrambi della stessa patologia ed entrambi conformi alle richieste di accesso, ho fatto richiesta sia per uno che per l'altro, leggendo nel testo del Bando di concorso testuali parole: "Nel caso di famiglie con più di un figlio frequentante scuole di ogni ordine e grado, organismi formativi accreditati per percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, ITS, corsi di formazione professionale finanziati presso organismi formativi accreditati, queste potranno fare richiesta di un bonus per attrezzature informatiche per ogni figlio (fino ad un massimo di tre figli)." 
Compilate le due richieste a nome del papà dei bambini, firmate, inviate all'Economia Sociale Filse della Regione Liguria, rimanevo in attesa di una risposta per poter nel più breve tempo possibile accedere a tale beneficio e sfruttare gli ultimi giorni di frequenza scolastica a distanza con le video chiamate per i compiti e le lezioni quotidiane. 
Ma non solo la scuola si è conclusa senza poter usufruire dei dispositivi, ma ho ricevuto dalla Regione esito negativo per l'accesso a tale agevolazione, con una motivazione che oggettivamente mi ha lasciata basita: "Comunicazione motivi ostativi all’accoglimento della domanda di contributo. Con riferimento alla Vostra domanda in oggetto, dall’esito dell’istruttoria espletata non risultano sussistere i requisiti per l’accoglimento della domanda stessa, a causa della seguente motivazione: è stata presentata più di una domanda per lo stesso nucleo famigliare"
Ora io mi chiedo se tutto questi possa semplicemente avere una logica. 
Con e-mail inviata al Presidente della Repubblica in piena emergenza coronavirus ho voluto portare all'attenzione le difficoltà che noi genitori di figli portatori di handicap stiamo attraversando in questo buio e complicato periodo storico. 
La risposta, inviatami in lettera in data 15 aprile 2020 a nome del Direttore dell'Ufficio di Segreteria, Simone Guerrini, ha, seppur moralmente, soddisfatto le mie richieste, sentendo la vicinanza, gli auguri e il sostentamento da parte della massima istituzione dello Stato. 
Ecco, ora sarebbe cosa buona e giusta che il Dirigente di Settore dell'Economia Sociale Filse della Regione Liguria, Dott. Walter Bertini, spiegasse anche a Sergio Mattarella le motivazioni ostative nei confronti dei soggetti disabili.

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