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sabato 18 luglio 2009

SACHSENRING: LE QUALIFICHE


MotoGP Sachsenring Qualifiche: Valentino Rossi, che pole!
Non si può dir altro se non bravo, bravvisimo: complimenti Valentino Rossi, una pole position sensazionale con un giro capolavoro, in condizioni climatiche avverse ed un tracciato del Sachsenring che, come testimoniano le sette cadute in pochi minuti, davvero insidiosa. Un giro che vale più del singolo 1′32″520, della 54° pole in carriera, 44° nella top class, terza stagionale dopo Motegi e Assen. Il solito e classico “segnale” di Rossiniana fattura, che ha rifilato sei decimi a Jorge Lorenzo rimasto un pò colpito dall’assalto del compagno di squadra (ancora per quanto) in Fiat Yamaha, meno a Casey Stoner, staccato sì di 1″2, ma rimasto ai box nel finale “accontentandosi” di una prima fila comunque di vitale importanza in vista della gara di domani dove, con ogni probabilità, la pioggia non concederà tregua.
A Rossi è bastato un giro per dare un esatto valore alle parole del gran Presidente e responsabile Yamaha, Masao Furusawa, che ha spiegato (anche allo stesso Lorenzo) del perchè a Iwata non si può rinunciare nè oggi, nè in futuro, al fenomeno di Tavullia. In queste condizioni sei decimi sono tantissimi, anche se è da fare un plauso alla performance di Jorge Lorenzo, che tra voci e/o trattative di mercato e infortuni di vario genere riesce comunque a esser lì, costantemente pronto a giocarsela. Discorso similare per Casey Stoner, la cui danza della pioggia ha finora offerto i risultati sperati e, pensando a domani rispolverando dalla memoria la gara del 2008, non può che far abbozzare un sorriso al campione australiano.
Purtroppo la sessione è contraddistinta da un numero quasi incalcolabile di cadute, tutte nella (maledetta) curva “Sternquell”. Evidentemente c’è qualcosa che non va, perchè non si spiegano altrimenti le scivolate in sequenza di De Puniet, Canepa, Melandri, Elias, De Angelis, Capirossi e, per finire il botto che ha visto coinvolti Nicky Hayden e (ancora) l’incolpevole Niccolò Canepa. Sbalzato dalla sua Desmosedici, l’americano ha di fatto “colpito” il giovane talentuoso pilota della Pramac che è caduto dolorante a terra, con il terzo volo tra mattina e pomeriggio. Sette piloti coinvolti, sette differenti episodi, modalità similari ma sempre in quella curva in discesa, dove c’è un “canale” d’acqua che risulta più un vero e proprio “torrente”.
Un fiume da attraversare con circospezione, con Nicky Hayden capace di ritrovare la quarta posizione e ritrovarsi in posizioni da ex-iridato qual è. Finalmente al top, davanti a due specialisti del Sachsenring e del bagnato come De Angelis e De Puniet, entrambi pronti a cambiar squadra (e marca) per il 2010. Ottavo è invece Dani Pedrosa con il… terrore della caduta del 2008, come da lui stesso ammesso al termine della giornata di ieri, ma comunque di gran lunga più veloce rispetto a Dovizioso, 11° e preceduto anche da Loris Capirossi e Mika Kallio con ben 3 Ducati nella top-10.
Tredicesimo invece Marco Melandri, 15° Niccolò Canepa con tre cadute (una senza colpe) tra mattino e pomeriggio: non si risparmia l’ex iridato Superstock, tanto da mettersi alle spalle Talmacsi ed Elias che, nelle varie categorie, sul bagnato sono sempre andati piuttosto bene. Evitando, possibilmente, di impattare per domani sulla maledetta “Sternquell“, protagonista in negativo di una sessione altrimenti vissuta sulla grazia agonistica di un giro capolavoro firmato Valentino Rossi.
Alessio Piana

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