..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

sabato 13 marzo 2010

BARCLAYS PREMIER LEAGUE


Nella settimana che ha visto trionfare, e per l'ennesima volta, il calcio inglese in Europa, ricomincia la corsa al titolo della Premier League. Anche questa settimana, ed in base agli orari di gioco, le pressioni su chi è in testa o su chi deve inseguire potrebbero essere determinanti al fine della classifica.
I primi a scendere in campo saranno gli uomini di Carlo Ancelotti, impegnati nel derby londinese contro il West Ham. Il risultato, non fosse altro per i punti che dividono le due squadre in classifica (34), sembrerebbe ampiamente scontato, ma alcuni punti renderanno la sfida di Stamford Bridge quanto meno incerta: a) la testa dei Blue's non potrà non pensare all'ottavo di finale contro l'Inter; b) a questo momento non si conosce ancora il nome del portiere che scenderà in campo questo pomeriggio (Tumbull sembra il più accreditato).
Momento sicuramente delicato per il Chelsea, e proprio in un periodo dell'anno dove ogni partita diventa decisiva per una stagione da consacrare o dimenticare.
A due ore di distanza scenderà in campo una delle formazioni più in forma d'Europa: l'Arsenal.
Dopo il roboante 5-0 inflitto al Porto, che ha consentito agli uomini di Wenger di qualificarsi ai quarti di finale di Champions, i Gunners saranno ospiti al KC Stadium di Hull, per proseguire la caccia al titolo che, solo due mesi fa, sembrava essere solamente una chimera.
I rossi di Londra si ritrovano, dopo una stagione passata tra mille problematiche e decine di infortunii, nel loro momento migliore, avendo ritrovato condizione fisica ma soprattutto mentale. Se si esclude RVP, oramai fuori da giochi da mesi, e Ramsey, stagione finita per lui, la rosa di Wenger, oltre che al completo, sta offrendo sul piano tattico-atletico delle prestazioni eccellenti. In difesa Sagnà, Clichy ed Ebouè, a centrocampo Nasri e Walcott ed in attacco Bendtner, tutti ritornati da infortunii più o meno gravi, stanno trascinando, con l'apporto di Song, Diaby e Arshavin, l'Arsenal verso traguardi prestigiosi. Se a questo si aggiunge la straordinaria stagione del capitano Cesc Fabregas ecco che il quadro è completo. Difficile pronosticare dove arriveranno gli uomini di Wenger, di sicuro affronteranno questo finale di stagione al massimo della condizione, fattore quasi fondamentale per avere ragione delle dirette concorrenti.
Ad Hull non sarà facile, sia per le assenze di Fabregas (tenuto ancora una volta precauzionalmente fuori) che di Gallas sia per lo score che la squadra di Phil Brown ha tra le mura amiche, ma è altresì scontato che l'Arsenal farà di tutto per portare a casa i tre punti e tornare in vetta alla classifica, aspettando lo United e la gara da recuperare del Chelsea.
E proprio lo United, quella meravigliosa macchina da guerra che ha seppellito, tra andata e ritorno, di gol il Milan, dovrà attendere ventiquattro ore prima di scendere in campo: all'Old Trafford farà visita il Fulham sconfitto in settimana dalla Juventus in Europa League. Quasi scontato dare la vittoria agli uomini di Sir Alex Fergusson, anch'essi e come l'Arsenal giunti a questo punto della stagione nella miglior condizione possibile, e soprattutto con un Wayne Rooney formato mondiale che potrebbe risultare decisivo (nella Curling Cup appena vinta il suo nome porta la firma del gol partita) in questi ulltimi due mesi di attività.
Su chi trionferà non voglio ancora sbilanciarmi, mi spingo a dire che, dopo il big-match di Manchester, a lottarsi il titolo rimarranno in due: Arsenal e Manchestr United; il Chelsea, parere personale, giunge a questo finale in condizioni onestamente complicate.
Il trentesimo turno sarà completato dalla lotta per il quarto ed ultimo posto Champions, una lotta che vede coinvolte ben sei squadre. Ad aprire la giornata sarà il Tottenham, che ospiterà al White Hart Lane il Blackburn. Partita decisiva per defoe e compagni, i tre punti l'unico risultato perseguibile. Al St. Andrews, invece, scenderanno in campo i padroni di casa del Birmingham e l'Everton, in un "derby" pronto a far uscire la quinta squadra che si giocherà fino in fondo i sogni d'Europa. Partita decisiva anche per l'Aston Villa impegnata a Stoke. Il Manchester City domani e il Liverpool lunedì completeranno il quadro, rispettivamente impegnati contro Sunderland e Portsmouth. Anche in questo caso è difficile pronosticare chi staccherà il check-in per l'Europa che conta, in base al calendario il primo nome che mi salta all'occhio, e un po' a sorpresa, è quello dell'Aston Villa. Se gli uomini di Martin O'Neill usciranno con i tre punti dal Britannia Stadium, e con ancora due partite da recuperare, si giocheranno davvero una chance importante per accedere alla prossima Champions League. Per l'Europa in generale il nome che più mi affascina è quello dell'Everton, che grazie alla forma e alla condizione mentale si giocherà questi ultimi nove turni con la concreta possibilità di fare bene.
Le ultime due partite che completeranno la giornata riguarderanno la permanenza nella massima serie: Bolton-Wigan e Burnley-Wolverhampton. Inutile sottolineare che una vittoria potrebbe essere decisiva per chiunque.
Ora silenzio, lo spettacolo della Premier sta per cominciare.

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