..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

mercoledì 25 maggio 2011

AUTOGOL CONTINUI

Ieri c'è stata la terza udien­za del processo Calcio­poli dedicata alla requi­sitoria dei pm, quella in cui, dopo la trattazione, la pubblica accusa for­mula per i 23 imputati le richieste di pena o eventuale prosciogli­mento. Il pm Narducci, giunto a quasi venti ore di maratona oratoria, si sofferma per quasi l'intera giornata sui sorteggi, le telefonate e le cene.

Riconoscibilità delle sfere: nessun giornalista e notaio è stato interrogato ed eventulmente indagato come partecipe del trucco, visto che le palline le estraevano proprio loro, non Bergamo e Pairetto. Sorteggi truccati: Narducci punta tutto sulla testimonianza di Zamparini, e sul sorteggio dell'anno precedente al caso Calciopoli, resa in udienza dopo l'intervista a Radio Radio. Moggi si offrì per far avere Rizzoli in un Verona-Palermo del 23 aprile 2004. Zamparini conferma che Moggi si attivò: bene, peccato che il sorteggio in questione non fu effettuato dagli "associati a delinquere" di Moggi Pairetto e Bergamo, ma dal teste dell'accusa Manfredi Martino. E allora se quel sorteggio fu truccato, chi lo truccò? E perché non è chiamato a risponderne, vista l'enfasi che all'episodio Rizzoli dà Narducci? Mistero. Designazioni: Narducci insiste con la storiella di Moggi che conosce in anticipo le designazioni: Moggi comunica alla segretaria alle 11.57 di sapere che sarà Rodomonti l'arbitro di Inter-Juventus. Peccato che alle 9.50 Facchetti parla con Bergamo nella famosa telefonta del "metti Collina". Non solo: alle 11.20 Manfredi Martino comunica con un sms a Meani il nome dell'arbitro. E' la stessa griglia per la quale Facchetti il giorno prima chiede al vice di Bergamo, Mazzei, di fare una griglia i cui si debba estrarre per forza Collina. Teorema fatale: Narducci evita di fare riferimento alle telefonate di Facchetti e Moratti e il racconto passa sulla designazione (non c'era il sorteggio) di Coppa Italia di gennaio 2005. Citazione di una telefonata in cui Moggi prende in giro la segretaria della Juventus (Alessia) che gli espone gli arbitri per i quarti e lui fa "l'indovino". Aveva saputo le designazioni da Pieri alle 14.40 del 10 gennaio. Peccato che Bergamo chiami Facchetti alle 11.44 per chiedere se andava bene la designazione di Gabriele per un Bologna-Inter, e alle 18.20 lo comunica a Moratti in persona, ottenendo dal presidente nerazzurro un via libera telefonico "sì, Gabriele è un buon arbitro e non ha mai avuto contestazioni". Ma tutto questo Narducci non lo dice: eppure le telefonate chieste dalle difese fanno ormai parte del fascicolo processuale. Cene, ricchi premi e cotillon: il pm Narducci riprende la trattazione spostandosi sul tema degli incontri conviviali tra gli imputati di associazione. Insomma, le cene tra Moggi, Giraudo, Bergamo, Pairetto, Mazzini e Lanese. "Non erano sempre presenti tutti, ma parliamo da ottobre a maggio di circa 13-14 incontri", dice Narducci. "E non si dica che si parlasse di politica federale. Si parlava della sorte dei designatori o della Fazi", peccato che la Fazi era stata rimossa dalla Can nel settembre del 2004.

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