..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

martedì 3 febbraio 2009

"SADNESS AND REGRET"

In a stunning setback for President Obama, Tom Daschle abruptly withdrew his nomination to become Secretary of Health and Human Services today, following an admission that he failed to pay about $140,000 in back taxes.
In a joint press release by Daschle, a former Senate minority leader from North Dakota, and Obama accepted his withdrawal "with sadness and regret."
"Tom made a mistake, which he has openly acknowledged. He has not excused it, nor do I," Obama said.
Dopo una sessione a porte chiuse della commissione Finanze del Senato, Daschle si è scusato e ha detto che il suo mancato pagamento delle imposte è stato involontario: "Mi scuso profondamente con Obama, con i miei colleghi e con l'intero popolo americano".
di Cirdan

DEDICATO AI PROGRESSISTI

Cari progressisti, dopo il ''fascista Bush'' eccovi servito il ''fascista'' Obama.
Dunque, il progressista, l'uomo della svolta, il salvatore, il sorridente Barack Obama che doveva seppellire le vergogne antidemocratiche dell'era Bush... fa esattamente come Bush. Anzi peggio, perché firma l'ordine di chiusura di Gantanamo, ma poi non la chiude e soprattutto fa capire che la sostanza del problema -che non è quel carcere, ma il regime giuridico in cui i terroristi sono tenuti negli Usa- continuerà, grosso modo, a essere quello di Guantanamo. Oggi, la seconda conferma: Obama ha infatti dichiarato che continuerà a autorizzare le extraordinary rendition, i rapimenti di sospetti terroristi in qualsiasi paese si trovino, senza alcuna garanzia di legge, la pratica più contestata dalle anime belle del movimento anti Bush. Per essere chiari: se la Cia gli chiederà di rapire un tipo come Abu Omar a Milano, in barba a tutte le leggi italiane, Obama la autorizzerà. Chiaro?
Quel che non è chiaro è l'atteggiamento delle anime belle che dopo avere bollato Bush di fascismo, ora invece fanno finta di non vedere, non capire. Soprattutto non denunciano, non si indignano, non gridano ai diritti umani calpestati.
Come al solito, per i progressisti, gli altri cacano, loro invece, olezzano.

IL LATO OSCURO DELLA GUERRA

Da Lincoln a Roosevelt, da Bush a Obama, così l’America concilia stato di diritto e sicurezza nazionale.
eorge W. Bush, per sadismo o chissà cos’altro, torturava e stracciava la convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra, mentre Barack Obama ha finalmente restaurato la legalità internazionale e riconoscerà quanto prima ai detenuti della guerra al terrorismo tutti i diritti garantiti ai cittadini americani. Questa ricostruzione semplificata dei primi sette anni della guerra ad al Qaida e ai fondamentalisti islamici è sulla penna di molti giornalisti e in bocca a molti analisti ma non corrisponde a verità, oltre a non tenere conto delle condizioni ambientali in cui sono maturate le scelte dei due presidenti.
Il 22 gennaio scorso, quasi novanta mesi dopo l’11 settembre del 2001, il presidente Obama ha firmato un decreto esecutivo per “promuovere il trattamento sicuro, legale e umano degli individui tenuti in custodia dagli Stati Uniti durante un conflitto armato”. Il senso politico e pubblico del decreto di Obama è chiaro: non valgono più le regole stabilite dall’Amministrazione Bush, non esiste più la figura del “nemico combattente”, la convenzione di Ginevra si applica nella sua interezza, i detenuti non possono essere sottoposti a trattamenti umilianti e degradanti. Per condurre gli interrogatori, si legge nell’ordine del neopresidente, si applicheranno le regole del manuale militare di campo che, di fatto, rendono impraticabile anche la classica tattica del poliziotto buono e del poliziotto cattivo che si vede nei polizieschi hollywoodiani.
Obama è riuscito con un tratto di penna ...continua