..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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mercoledì 4 settembre 2019

Articolo 53

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività. 

L’articolo 53 della Costituzione tratta due temi fondamentali dal punto di vista del diritto tributario: la capacità contributiva e la progressività dell’imposizione fiscale. 
L’articolo 53 della Costituzione sostiene che tutti i cittadini, anche apolidi e stranieri, che risiedono in Italia hanno il dovere di pagare le imposte. L’obbligo di pagamento delle imposte deve rispettare necessariamente la capacità contributiva del cittadino, vale a dire la sua possibilità economica. L’articolo 53 della Costituzione, che difende il dovere di concorrere alle spese pubbliche, richiama senza dubbio gli articoli fondamentali 2 e 3 della Costituzione, i quali manifestano il principio di solidarietà e di eguaglianza di tutti i cittadini nello Stato Italiano. 
L’articolo 53 della Costituzione sostiene che l’imposta che i cittadini, anche apolidi e stranieri, sono tenuti a versare è proporzionale all'aumentare della loro possibilità economica. 
In altre parole, l’imposta cresce con il crescere del reddito. 
Il rilievo del criterio di progressività risiede nel gravare sulle classi sociali più abbienti così da poter soccorrere e sostenere le classi sociali in difficoltà, garantendo i diritti e i servizi sociali fondamentali quali la pubblica istruzione, l’assistenza sanitaria, la previdenza sociale e l’indennità di disoccupazione, criteri sui quali si basa lo Stato Sociale Italiano.

sabato 8 giugno 2019

Dignità

"Chi ha scritto la Costituzione si domandava: "Come facciamo a non autodistruggerci?" La risposta è stata: "Cambiamo il modo di stare insieme. Non ci mettiamo più insieme per discriminazione, ma riconosciamo la dignità di tutte le persone". 
(Gherardo Colombo - Propaganda Live)

mercoledì 22 maggio 2019

Bis, bis, bis

Articolo 10 della Costituzione, limiti alla sovranità interna del Diritto Internazionale (ius cogens). Il "Sicurezza Bis", così concepito a prescindere dalla litania dell'Onu, non potrà mai diventare attuativo.

martedì 14 maggio 2019

Oscurantismo da striscione

«Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
 L'articolo 21 è l'articolo della Costituzione italiana dedicato alla libertà di manifestazione del pensiero.