..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

sabato 3 dicembre 2011

REPORT: WIGAN ATHLETIC 0-4 ARSENAL

Impressionanti, sotto tutti i punti di vista. Abbiamo dominato un match che a risultato acquisito poteva sembrare facile, ma non lo era, giocando un football sincero, fatto di pragmatismo e qualità, senza troppi fronzoli, usando le armi che in questa stagione hanno di fatto cambiato radicalmente il nostro modo di scendere in campo e di affrontare l'avversario. Oggi, per tutti coloro che nell'ultimo periodo si sono spinti a sostenere che senza Robin van Persie (come se giocasse per chissà quale altra squadra) l'Arsenal non sarebbe stato in grado di trovare un degno sostituto in zona gol, abbiamo mandato in rete ben quattro giocatori diversi: Arteta, Vermaelen, Gervinho e proprio van Persie. Quattro gol che hanno confermato l'ottima salute della squadra, che hanno giustificato le scelte di Wenger in Carling Cup, che ci portano a respirare nuovamente l'aria della zona Champions, giunta a soli due punti di ritardo.

MATCH PREVIEW: WIGAN ATHLETIC - ARSENAL

Lasciata alle spalle la Carling Cup, in cui Wenger ha saggiamente optato per una squadra giovane lasciando riposare i titolari, si torna prepotentemente a scrivere di Premier League. Oggi al DW Stadium torneranno in campo i ragazzi che negli ultimi due mesi hanno di fatto cambiato radicalmente faccia ad una squadra che veniva data per finita ad inizio stagione. Oggi, più che in altre occasioni, sarà fondamentale proseguire quel cammino, avvicinandosi il più possibile alla zona Champions League e rimanendo incollati a quel sogno titolo che inevitabilmente si giocherà a partire da metà marzo. Tutti disponibili, eccetto i lungo-degenti, e ampia gamma di scelta da parte di Wenger, in un match che riserverà più di una difficoltà, vuoi per la posizione in classifica dei "Latics" che induce a non sottovalutare il loro assoluto bisogno di punti, vuoi per la tradizione negativa di Arsène contro Roberto Martinez (mai vinto contro di lui al DW Stadium); poi è anche vero che il destino dei grandi numeri è quello di cadere.