..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

domenica 16 febbraio 2014

LIEVITA

S'era intravisto nel match di mercoledì sera, contro lo United. S'è visto oggi, nei caldissimi novantatre minuti disputati contro il Liverpool. La condizione fisica sta lievitando.
Non guardo il risultato, quello, come tante volte accade, viene condizionato dagli episodi, soprattutto in partite come quella di oggi pomeriggio. Potevano vincere loro, potevamo vincere noi.
Quello su cui mi sono soffermato è stato l'aspetto atletico, la condizione.
Ci siamo quasi, manca ancora qualcosa (e qualcuno) ma la strada è quella giusta, quella vista dodici mesi fa.
Di positivo da questo match esce anche l'aver tenuto testa sotto tutti gli aspetti ad una delle squadre più in forma d'Inghilterra, ed in vista del Bayern è la notizia migliore che poteva giungerci.
Soprattutto se si considerano le line-up dei due Club.
Noi con parecchi "titolari" a riposare (Sagna, Cazorla e Giroud su tutti). Loro con la formazione più titolare di tutte.
In più ci siamo anche concessi il lusso di far disputare novanta buoni minuti ad un ragazzo del '93.
Contro lo United, per attitudini tattiche disposte da Moyes, abbiamo faticato di più in fase di costruzione, limitando abbondantemente i pericoli. Contro i Reds abbiamo costruito tanto, segnando due reti e sfiorandone più volte altre, ma abbiamo concesso molto, come in quei primi dieci di gioco dove un grande Fabiansky ed un pizzico di fortuna c'hanno tenuto in piedi.
Questa vittoria non deve cancellare alcuni aspetti.
Sarebbe disonesto non evidenziare l'approccio. Impaurito. Situazione che ha permesso ai ragazzi di Rodgers di presentarsi davanti al nostro portiere in due occasioni nei primi istanti di gara.
E' un particolare su cui lavorare, una situazione che sarà agevolata dalla qualificazione ai quarti di finale.
Quest'ultimo l'affronteremo ancora una volta in casa, ancora una volta contro una squadra forte. E così dopo Coventry City, Tottenham e Liverpool sarà la volta dell'Everton, che ci potrà spalancare le porte di Wembley.
Come più volte sostenuto questo gruppo è stato capace in passato di uscire da situazioni ben più complicate di quelle che si cercano di trovare in questo scorcio di stagione.
I pericoli, gli inciamponi, ci sono e si prendono. Assorbirli nella giusta maniera e ripartire da dove si era momentaneamente interrotto il discorso fa parte dell'essere o meno una grande squadra.
Noi stiamo dimostrando di esserlo.
Lievita la condizione fisica, come lievita l'attesa per il match di mercoledì.
Affrontare i campioni in carica sarà un piacere ed un onore. Scendere in campo mettendo tutto quello che si ha a disposizione un onere.
Noi non mancheremo, come sempre.
COYG



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