..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

venerdì 16 maggio 2014

FA CUP FINAL

Poco più di ventiquattro ore e sarà Fa Cup Final. Di fronte l'Hull City, l'ultimo baluardo che proverà a contrapporsi tra noi e la possibile undicesima Coppa d'Inghilterra della nostra storia.
Scrivere di questa partita non è assolutamente facile. Vuoi per scaramanzia, vuoi perché in novanta minuti può succedere tutto ed il contrario di tutto. Vuoi perché domani sarà il 17 maggio, una data, per noi, che riconduce ad un bruttissimo ricordo sportivo. Vuoi perché dopo nove anni, ancora una volta in una finale di Fa Cup, avremo la possibilità di alzare al cielo un trofeo.
C'è attesa, molta. Dalle parti di Islington il fermento è ormai ai massimi. Ci sarà il sold-out in tutti i Pub della zona, ci saranno le strade colorate di bianco e rosso, ci saranno Gooners provenienti da tutto il globo terracqueo sparsi per la capitale inglese.
Presenzieremo anche il Wembley Stadium, ma la festa vera sarà nella zona 5 di Londra, quella di nostra competenza. Anche dall'Italia è partita una folta delegazione che porterà al di la della Manica tutta la passione che questi colori, che questo Club sono in grado di generare.
E poi ci saremo noi. Milioni di tifosi che davanti alle televisioni seguiranno con trepidazione l'evento, consapevoli che questa partita, questa finale potrà essere il primo passo verso un ritorno agli antichi fasti.
L'avversario non è impossibile, e giustamente tutti i favori del pronostico saranno rivolti verso di noi.
Il mood del match lo intravedo. Noi padroni del rettangolo di gioco, loro attenti e pronti a farci male in ripartenza. Il goal, quello che tutti noi abbiamo immaginato e che questa notte in molti sogneremo, sarà l'ago della bilancia dell'intera partita.
Farlo, magari nel primo tempo, ci consentirà di andare in gestione match, pronti ad affondare nuovamente quando gli spazi, inevitabilmente, si faranno più grandi.
Come detto c'è trepidazione, attesa, adrenalina in continuo movimento.
A guardare oltre la data del 17 ci si rende perfettamente conto che questa Coppa, per noi anglosassoni, ha un valore che va al di la del mero lato economico.
In Inghilterra ci si tiene, e anche tanto.
Vincerla opzionerà la possibilità di giocarsi contro il Manchester City la Community Shield, ad inizio della prossima stagione. Una ragione in più per scendere in campo con il solo intento di mordere la gara, di usare quella cattiveria agonistica per far comprendere all'avversario chi è il più forte.
Rispetto a quella disgraziata finale di Coppa di Lega, persa incredibilmente contro un Birmingham poi retrocesso, la sensazione è che ci sia più serenità, che l'ansia da prestazione sia rimasta chiusa negli armadietti dello spogliatoio.
Due anni fa giungemmo a quella finale con troppa pressione (nonostante l'impegno fosse simile a quello di domani), con l'aggravante di essersi presentati come se persa quella si sarebbe tornati nell'oblio degli zero titoli. E infatti uscimmo sconfitti, quasi meritatamente. Perché giocammo male, perché non riuscimmo a scrollarci di dosso l'ansia, perché quando tutto sembra scontato ecco che l'eccezione non ci pensa due volte a suonare il campanello di casa.
La partita di domani fungerà anche da collante con il nostro recente passato.
L'ultima volta che si alzò un trofeo fu proprio la Fa Cup, la decima della nostra storia. A Cardiff, contro lo United. Ricominciare da una Coppa d'Inghilterra chiuderebbe il cerchio.
E poi c'è quella data, il 17 di maggio.
In quella notte parigina di otto anni fa si infransero i sogni. Quella Champions League persa contro il Barcellona fa tornare a galla il dolore e le lacrime di quella sera. Domani quelle lacrime potrebbero essere rimosse, domani quel dolore potrebbe trasformarsi in una gioia sfrenata, i canti che andrebbero avanti per tutta la notte la colonna sonora della nostra rinascita. Come una fenice, oggi pronta a riprendere da dove aveva lasciato, dopo essersi rigenerata e dopo aver gettato le basi per un futuro che da queste parti si intravede sempre più roseo.
Poco più di ventiquattro ore è sarà Fa Cup Final.
Noi ci siamo, pronti come non mai a sostenere i ragazzi, come sempre.
Sciarpa al collo e maglietta sulla pelle faranno da cornice ai nostri sentimenti, alle nostre emozioni. Questi pronti a vivere una serata che nessuno di noi vorrà mai dimenticare.
COYG 

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