..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"

domenica 8 dicembre 2013

LA POSSIBILITA'

Se qualcuno c'avesse detto che nell'arco di soli tre mesi ci saremmo potuti riprendere quanto lasciato per strada negli ultimi anni nessuno c'avrebbe creduto. Se la classifica di questa mattina ci fa così effetto, se le sconfitte patite ieri da Manchester United e Chelsea e lo stop in casa del Southampton da parte del Manchester City ci sembrano così irreali, se la possibilità, la seconda stagionale, di prendere ulteriore vantaggio sulle seconde in classifica, scavando un buco che potrebbe nel tempo diventare incolmabile, ci fa un po' paura, il tutto rientra nella voglia e nei desideri più nascosti di rimanere la squadra da battere.
A Manchester, esattamente un mese fa, la possibilità di dilatare le distanze era chiara e limpida, perché noi superiori, perché gli altri inferiori. Un virus, invece, pensò bene che questo campionato avrebbe dovuto avere ancora una storia, sarebbe dovuto rimanere ancora incerto, lasciando a noi qualche incertezza sul futuro e agli altri la chance di rientrare in corsa per la conquista del titolo.
Oggi, da padroni del nostro destino, abbiamo ancora una volta la possibilità di lanciare un messaggio forte, di far ricadere gli altri nell'utopia di poterci riprendere, di allontanarci definitivamente e poter affrontare questo fine dicembre con un vantaggio importante, di confrontarsi, nella settimana tra il 14 e il 23, con le due squadre, City e Chelsea, che sembrano avere le maggiori credenziali per metterci i bastoni tra le ruote. Con la testa sgombra, senza nulla da perdere, con più risultati a disposizione per mantenere le distanze.
Lo scoglio, non facile da superare, si chiama Everton.

giovedì 5 dicembre 2013

DEVASTANTI, SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA

Una prestazione devastante sotto ogni punto di vista. E' quel che è emerso in ogni testa pensante dopo il match di ieri sera contro l'Hull City, dove, nonostante un robusto turnover operato da Wenger, i ragazzi dell'Arsenal hanno saputo imporre un maggior tasso tecnico ma soprattutto una mentalità che non ha lasciato scampo ai Tigers.
Tre punti dovevano essere e tre punti sono stati, derivati da un match dominato dal primo all'ultimo minuto dove i ragazzi di Steve Bruce non hanno potuto far altro che contenere il tornado AFC, probabilmente pensando ad una differenza reti che al termine della stagione potrebbe fare la differenza.
Il punteggio finale di 2-0 racconta in minima parte quel che è accaduto sul prato dell'Emirates, un risultato messo in ghiaccio dopo nemmeno due minuti dal fischio d'inizio e dopo altrettanti alla ripresa delle operazioni dopo la pausa tra primo e secondo tempo.
La formazione iniziale vedeva in campo dal primo minuto elementi come Monreal, come Bendtner, ed una panchina formata da Wilshere, da Giroud, da Arteta. Il tutto faceva presagire ad una serata dove le difficoltà, in considerazione dell'ottima prestazione dei Tigers contro il Liverpool, non sarebbero mancate, dove spirito di abnegazione e sacrificio avrebbero dovuto sopperire ad un fisiologico cambio di formazione per affrontare un mese intenso e complicato.