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domenica 30 dicembre 2012

MATCH REPORT: ARSENAL 7-3 NEWCASTLE

Vincere un match per 7-3 è sempre un qualcosa che va oltre il semplice gioco del football, un risultato inusuale certamente, una prova che va letta istante per istante per comprendere i motivi di un trionfo di queste proporzioni.
In altri momenti della nostra storia, in stagioni normali, la partita di ieri sera avrebbe potuto prendere delle pieghe diverse da come poi è finita. L’essere andati avanti per tre volte ed essere stati raggiunti altrettante avrebbe potuto mettere in difficoltà la psiche dei ragazzi, invece ogni goal realizzato dai Magpies ha di fatto messo nelle gambe e nella testa dei nostri la voglia di osare di più, la caparbietà di credere sempre e comunque nella vittoria.
E’ stata una vittoria voluta ad ogni costo, una di quelle vittorie capaci di farti cambiare totalmente registro, di dare una svolta significativa alla stagione, che solo a Southampton capiremo quanto è valsa.
E’ stata la serata di Theo Walcott, autore di una tripletta e di due assist, artefice di una prestazione che non si ferma soltanto ai numeri ma ad una posizione in campo, qui su queste pagine e in tempi non sospetti descritta come la migliore sia per l’attaccante inglese che per l’intero impianto di gioco della squadra, che ha esaltato per tutti i novanta minuti di gioco le frecce a nostra disposizione.
Nel “match report” contro il Wigan avevo fortunatamente previsto il goal di Oxlade Chamberlain, puntualmente arrivato ieri sera, perché ormai è chiaro e lampante che il nostro gioco ha assunto una forma simile se non quasi uguale a quella dei magic moment di Thierry Henry, Dennis Bergkamp, Fredrik Ljungberg e Robert Pirès. Ok, niente paragoni come giusto che sia, ma vedere Walcott prima punta supportato da due ali come Podolski e Alex con la regia di Cazorla negli ultimi trenta metri non può non farmi pensare a quei quattro, quando dominavano in lungo e in largo il panorama inglese ed internazionale.
Solo il tempo ci dirà se questo Arsenal sarà capace di ripercorrere gli stessi passi di quello ormai passato, di certo, e con questa predisposizione, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, con tre vittorie consecutive che hanno avuto la capacità di riportarci, e con una partita in meno, nelle posizioni che contano.
Il 2012 si chiude qui, un altro anno vissuto con passione ed orgoglio sotto i colori dell’AFC, mentre il 2013 si aprirà in quel del St. Mary’s Stadium, per inseguire un sogno chiamato titolo.

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