..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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domenica 19 maggio 2013

MATCH REPORT: NEWCASTLE 0-1 ARSENAL

Sedici anni consecutivi tra le prime 4 d'Inghilterra è un risultato che da solo dovrebbe valere titoli e coppe, se poi questo giunge all'ultima giornata di campionato a scapito degli Spurs ecco che la serata che si vivrà dalle parti di Ashburton Grove e non solo si trasformerà in una festa che andrà avanti per tutta la notte.
Ce l'abbiamo fatta, abbiamo superato quella tabella di marcia che su queste pagine avevamo proposto pochi minuti dopo la sconfitta nel North London Derby, guardando immediatamente al domani, lasciandoci subito il passato alle spalle. Otto vittorie nelle ultime dieci gare, pareggiando con United ed Everton, risultando alla fine della stagione il terzo attacco e la seconda difesa del campionato fanno capire il livello qualitativo che la squadra ha assunto dopo alcune scelte di Wenger e nel momento in cui c'è stato bisogno di tirare fuori l'orgoglio. Usciamo dal St'James Park con una vittoria importantissima, senza la quale con la vittoria del Tottenham contro il Sunderland, non avremmo potuto accedere ai preliminari di Champions. Evitarli sarebbe stato sicuramente meglio, non esserci decisamente peggio. Tra qualche settimana inizierà la stagione 2013/2014 e tutte le scelte saranno ponderate a seconda degli obbiettivi, per noi, preliminare permettendo, ancora una volta importanti.
Avremo modo in settimana di ampliare il discorso e cominciare a fare quualche punto su quello che potrebbe essere la stagione a venire.
Per questa spazio lo spazio lo dedichiamo alla birra, alzando bicchieri al quarto posto, alla Champions, ai sedici anni consecutivi tra le prime 4 d'Inghilterra ...a Wenger, che per ben sedici anni ha avuto il merito di tenere dietro gli Spurs! COYG!!!

martedì 14 maggio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 4-1 WIGAN

Ce l'abbiamo fatta, ma non è ancora finita. Roboante vittoria contro una squadra che torna in Championship a testa alta, da vincitrice della FA Cup, dal non aver mollato mai, nemmeno stasera, che valeva una seconda finale consecutiva a distanza di soli due giorni.
Uno stratosferico Cazorla, migliore in campo insieme a tanti altri, ha di fatto creato la differenza tra noi e loro, e portato a casa con quattro assist i tre punti più importanti della stagione.
Siamo di nuovo quarti, di nuovo fra le migliori quattro d'Inghilterra, e domenica a Newcastle ci giocheremo un'intera stagione.
Pochi calcoli, ma alcune sensazioni. Il Tottenham non dovrebbe commettere errori, ed in casa con un salvo Sunderland arriveranno quasi matematicamente i tre punti. Stesso discorso vale per noi, con la differenza che siamo in trasferta, in un campo difficile, ostico. La differenza in questo caso la dovrebbe fare il perché scendere in campo per ancora novanta minuti: loro per niente, noi per l'Europa. E poi c'è il Chelsea, che è la squadra che obbiettivamente rischia di più. Non la qualificazione, che è ormai (quasi) matematica con il +16 di differenza reti sugli Spurs, ma per il terzo posto. Il match di domani che li metterà di fronte al Benfica nella finale di Europa League sarà comunqe un impegno gravoso, sia per questioni fisiche ma soprattutto mentali. mentre domenica a Stamford Bridge verrà a fare visita l'Everton, che saluterà Moyes e cercherà di farlo nel modo più bello.
La tabella di marcia recitava 7 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 10. Siamo giunti ad una dal termine con uno score di 7 vittoire e 2 pareggi. Costretti a vincere l'ottava, a testimoniare la competitività del torneo, per dire ancora una volta che noi ci siamo, ci siamo sempre stati e ci saremo sempre. COYG!!!

sabato 4 maggio 2013

MATCH REPORT: QPR 0-1 ARSENAL

Abbiamo rispettato la parola d'ordine, "vietato sbagliare", incassando tre punti fondamentali che ci portano al terzo posto della classifica, lasciandoci alle spalle il duo Chelsea e Tottenham. Questo era importante. Certo, il match, che dopo soli 18 secondi c'ha visto andare in vantaggio (credo sia un record), avremmo potuto e dovto gestirlo meglio, senza giungere al novantesimo con il risultato ancora in bilico, ma il pelo nell'uovo oggi è giusto non guardarlo, la critica oggi è giusto lasciarla da parte, a due match dal termine del campionato l'evidenza va spostata sul risultato finale, quello che al termine dell'incontro c'ha visto ancora una volta uscire vincenti.
Ve la ricordate la famosa tabella di marcia, 7 vittorie e 3 pareggi post North London Derby? Bene, quella tabella, a due turni dal termine, recita 6 vittorie e 2 pareggi, perfettamente in linea con quanto avevamo prefissato, e Wigan, alla penultima, e Newcastle, all'ultima, fanno credere e sperare che confermandola ci aggiudicheremo il nostro personale titolo stagionale.
Ora ci siederemo sul divano, guardando gli altri giocare, a partire da questo pomeriggio, quando il Chelsea sarà impegnato all'Old Trafford, confidando nella professionalità degli uomini di Sir Alex Ferguson e nella prolificità di Robin van Persie proprio contro i Blues. Poi in settimana ci sarà l'ultimo giro di recuperi, con il big-match che vedrà impegnate una di fronte all'altra proprio Chelsea e Tottenham, e solo allora avremo un quadro più preciso che ci porterà a vivere gli ultimi 180 minuti di una stagione ancora da vivere. COYG!!!

domenica 28 aprile 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 1-1 MANCHESTER UNITED

E' un buon punto, preso all'interno di un match giocato per un'ora in maniera eccezionale. L'Arsenal del primo tempo è stato qalcosa di meraviglioso, giocato si contro una squadra che giungeva all'Emirates con qualche sbornia di troppo per il titolo appena conquistato, ma pur sempre determinata a giocare come meglio sa fare. Ecco perché il pareggio deve essere visto come risultato importante, utile a muovere ulteriormente la classifica, ponendoci nella condizione di affrontare le ultime tre di campionato con la giusta tensione.

Certo, l'inizio c'aveva fatto credere di poter vivere una giornata trionfale, e gran parte del primo tempo abbiamo giocato un gran calcio, fatto soprattutto di voglia. E' mancato solo il colpo che con molta probabilità avrebbe messo la parola fine sull'esito finale, e forse senza la perdità di lucidità di Sagna si sarebbe anche potuto terminare con il musicale One nil to the Arsenal.

E' andata così, e tra la costante dei fischi a van Persie e gli applausi a scena aperta verso molti dei nostri, la giornata si archivia positivamente, visto che il Tottenham non è andato oltre il pari in casa del Wigan. Solo il Chelsea ha goduto di un turno decisamente positivo, guadagnando punti e avendo ancora una giornata in più da giocare.

Sabato prossimo, verso sera, ci giocheremo il primo vero match point, in casa di un QPR che in caso di risultato positivo dei Villans di domani sera giocheranno da matematicamente retrocessi, e li dovremmo fare vedere di meritare la qualificazione alla prossima Champions League.

sabato 20 aprile 2013

MATCH REPORT: FULHAM 0-1 ARSENAL

Servivano i tre punti, e i tre punti sono arrivati. Soffrendo, nonostante la superiorità numerica, lasciando in piedi un match che si sarebbe potuto e dovuto chiudere con largo anticipo, ma al tempo stesso mettendo in campo una gara attenta, dove al tirar delle somme siamo usciti vincitori con pieno merito.
Continua la nostra marcia di risultati utili, continua imperterrita la voglia di terminare la stagione tra le prime quattro, prosegue un periodo che dovrà essere utile per capire che se si vorrà tornare a lottare per il titolo dovrà tradursi per un'intera stagione. 
Domenica prossima arriverà all'Emirates lo United, molto probabilmente campione, visto che domani sera, e con la sconfitta odierna del City, avrà a disposizione il match point contro l'Aston Villa. Un buon viatico per affrontare i neo-campioni con la seria opportunità di vincere, portandosi avanti nella tabella di marcia.

martedì 16 aprile 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 0-0 EVERTON

E' stata una partita fantastica, sotto tutti i punti di vista, un match dal quale si traggono elementi positivi per tutta la squadra, dai singoli al collettivo. Era nel preventivo che l'Everton avrebbe messo in campo grinta e determinazione, era nei numeri affrontare una squadra in grossa salute, come per tutti i novanti minuti hanno dimostrato. Qui siamo entrati in scena noi, arrivando prima sulle palle vaganti, buttando in mezzo al campo fisico e voglia, dimostrando una crescita esponenziale sul piano tattico e caratteriale. 
Partite così le abbiamo sempre patite, perché un certo modo di fare football veniva messo sotto da palloni alti e gioco all'inglese. Oggi no. Vuoi per la posta in palio, ma soprattutto per la maturità del gruppo. Il pareggio di stasera va visto con molta positività. La tabella di marcia prosegue senza intoppi, 4 vittorie e 1 pareggio (lo score da portare al termine, visto il pari di stasera, è di 7 vittorie e 3 pareggi), e a cinque giornate dal termine (Fulham, Utd, Qpr, Wigan e Newcastle) ci godiamo questo terzo posto in classifica.
Il match è terminato giustamente in parità e i complimenti ai ragazzi di Moyes ci stanno tutti, per averci fatto godere una splendida serata di football onesto. Ora qualche giorno per recuperare le energie, fisiche e mentali, e poi nuovamente in campo, a pochi passi da casa nostra, in casa del Fulham, per trovare quell'ennesimo risultato positivo che ci spinga verso la conquista del piazzamento Champions. COYG!!!

sabato 13 aprile 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 3-1 NORWICH

Sono stati gli undici minuti più belli, intensi, emozionanti della stagione, undici minuti finali in cui abbiamo non solo ribaltato l'esito del match contro il Norwich ma raggiunto uno strameritato, attuale, terzo posto in classifica, in barba a tutte le critiche e agli scettici. Il finale di gara è l'unico argomento su cui spendere parole, anche perché nei precedenti settantacinque minuti di gioco eravamo stati poco aggressivi, poco incisivi, non determinati come avremmo dovuto, anche se nel conto c'erano due traverse che avevano lasciato il nostro score a zero. Poi la rinascita, grazie ad un rigore sacrosanto (non ne avevamo avuto a favore uno cinque minuti prima su fallo ai danni di Walcott) che Mikel Arteta con fredezza ha depositato in fondo al sacco portandoci sulla parità.
Ad essere sinceri anche il risultato di 1-1, in un pomeriggio piovoso e difficile, avrebbe potuto accontentarci, nonostante il dominio territoriale, nonostante il desiderio di vittoria, perché diciamocelo chiaro: quante volte c'è capitato di vivere partite simili e uscire dal campo con un pugno di mosche? E invece no, questa volta no. Dopo il pareggio si sono aperte le porte del paradiso, della voglia di dire ancora una volta la nostra, di ergerci ad essere per il sedicesimo anno consecutivo tra le migliori quattro d'Inghilterra. Ed ecco che The Ox s'inventa l'azione della vita, penetrando da sinistra, chiedendo e chiudendo l'uno-due con Podolski, mettendo in mezzo un pallone che un sontuoso Giroud ha infilato in fondo al sacco. Pandemonio all'Emirates. Tutti sotto la North Bank a seppellire sotto urla e abbracci il giovane Chamberlain, Wenger impazzito e bagnato come un pulcino, Fabiansky, visto con la coda dell'occhio, a correre in mezzo al campo felice come un bambino la mattina di Natale. Poi il brivido, giusto per non farci mancare ninete, ma proprio Fabiansky a fare il miracolo, cacciando un pallone filtrato potente in calcio d'angolo. I sei minuti di recupero c'hanno messo ansia, preoccupazione, fatto ricordare come lo scorso anno, esattamente all'Emirates, e dopo aver ribaltato il risultato proprio contro i Canaries, eravamo stati raggiunti nei minuti di recupero sul 3-3. Ma questa volta no. Le ansie e le preoccupazioni sono svanite sull'asse Giroud-Walcott-Podolski, con il tedesco a chiudere definitivamente il match, siglando il 3-1.
Martedì ci rigiocheremo tanto, tantissimo, nel recupero interno contro l'Everton (oggi vincente), ma stasera è giusto godere, sbronzarci, perché questo Arsenal non smetterà mai di farci battere il cuore. C'mon!!!

sabato 6 aprile 2013

MATCH REPORT: WBA 1-2 ARSENAL

Terza vittoria consecutiva, ancor più importante perché sofferta, portata a casa dopo aver giocato gli ultimi venti minuti di gioco in inferiorità numerica, indubbiamente un segnale che ci fa ben sperare per il futuro, ora più che mai roseo. Per oltre un'ora abbiamo disputato un match attento, concreto, sbloccando il risultato nel primo tempo e ampliando il divario ad inizio ripresa, entrambe le volte con Tomas Rosicky, il migliore, non solo per i goal, dei nostri. 
Poi lo svarione, del nostro peggiore, Mertesacker, ed in un solo minuto ci siamo ritrovati con un uomo in meno ed un rigore contro, puntalmente realizzato da Morrison. Lì è iniziata inevitabilmente un'altra partita e, anche se con un po' di fortuna (ogni tanto capita anche a noi) siamo riusciti ad arrivare al 96' con il goal di vantaggio. Decisamente valide le prove di molti, a partire da Fabiansky, che alla sicurezza c'ha aggiunto quel pizzico di coraggio che è stato fondamentale nei minuti conclusivi. Molto bene il centrocampo, da Ramsey ad Arteta, oltre al sopraccitato Rosicky, un po' meno Cazorla, oggi al di sotto del suo standard ideale. Benissimo Gervinho, in condizioni fisiche eccellenti.
Usciamo da questa giornata con la convinzione che un posto nelle prime quattro è oggi più di una convinzione, e la pressione che avranno Chelsea e Tottenham nella giornata di domani potrebbe portarci buone nuove in vista della 33à giornata, dove all'Emirates Stadium ospiteremo il Norwich.
Ora la classifica recita: noi al quarto posto, con 56 punti, uno in meno del Tottenham ma con una gara in più da giocare, e avanti al Chelsea di un punto, ma con i Blues che domani ci raggiungeranno in fatto di partite giocate.
Domani i ratings della gara odierna, lunedì il punto della situazione dopo la conclusione della 32à giornata.
COYG!!!

sabato 30 marzo 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 4-1 READING

Una vittoria netta, chiara, limpida, frutto di una partita condotta dal primo all'ultimo minuto, giocata con determinazione, classe, e soprattutto con la spinta determinante di Santino Cazorla, per distacco il migliore in campo. Peccato per il goal subito, viste le pochissime occasioni che abbiamo concesso al Reading, ma questo è un dettaglio di poco conto, che non inficia l'ottima prova dei nostri. 
In un pomeriggio trascorso con le mutevoli condizioni del meteo, abbiamo iniziato il match quasi consapevoli di come sarebbe andata a finere, e l'iniziale goal di Gervinho sembrava il preludio ad una partita da chiudere e sigillare fin dalla prima frazione. Invece, per un motivo o per un altro il primo tempo s'è chiuso con un solo goal di vantaggio. A differenza di altre volte, però, la sensazione era quella di assoluta tranquillità, che prima o dopo avremmo trovato il raddoppio, e che soprattutto avremmo continuato a gestire la fase difensiva. Detto fatto è arrivato il goal proprio di Cazorla, servito da un Gervinho in giornata di grazia, che ha sancito a quale finale saremmo andati incontro. Il tre a zero in campo aperto, dopo aver rubato palla, è stato confezzionato sull'asse Gervinho-Giroud, con il francese che ha concretizzato l'ottima azione dell'ivoriano. Il goal del Reading, più casuale che altro, non ha procurato alcun sussulto ai cuori dei presenti sugli spalti e all'intera panchina, tanto che l'Arsenal ha proseguito senza colpo ferire la sua missione, raggiungendo con Arteta il risultato di 4-1, su penalty, dopo l'ottima incursione in area di rigore di Chamberlain.
La partita è praticamente finita lì, sempre se mai sia iniziata un vera partita, e i tre punti salutati al triplice fischio finale c'hanno permesso di aumentare il bottino in classifica distanziandoci ulteriormente dai nostri inseguitori, e, visto il risultato del Chelsea (clamorasamnete sconfitto in quel di Southampton), di avvicinarci prepotentemente alla zona utile per la qualificazione alla prossima Champions League.
In chiusura va ricordato che la giornata era iniziata con la commemorazione di David "Rocky" Rocastle, domani (31/03) il dodicesimo anno della sua scomparsa, un giocatore che nei cuori di ogni Gooner rimarrà per sempre legato. Ciao Rocky!

sabato 16 marzo 2013

MATCH REPORT: SWANSEA 0-2 ARSENAL

Che erano tre punti importanti lo sapevamo prima di scendere in campo, ora che questi tre punti li abbiamo portati a casa, con una condotta di gara attenta, speculare, senza soffrire, e ancora una volta senza subire goal, ci possiamo permettere di guardare al domani con maggiore ottimismo, con la consapevolezza di poter accedere per il sedicesimo anno consecutivo alla Champions League. I giochi sono ancora lontani, e per raggiungere questo obbiettivo dovremmo necessariamente vincere ancora molte partite. Ne avevamo scritto in precedenza, che per conquistare uno dei primi quattro posti avremmo dovuto, nelle restanti dieci, vincerne almeno sette con conseguenti tre pareggi (oppure otto subendo anche due sconfitte), ed una di queste è andata in archivio, con il risultato sperato.

Non era facile, oggi a Swansea, uscire con i tre punti, vuoi per la solidità casalinga dei padroni di casa, vuoi per il loro splendido momento di forma e tranquillità, vuoi per una giornata piovosa ed un campo complicato che avrebbe potuto mettere in difficoltà una squadra tecnica come la nostra.
Siamo stati bravi a non farci prendere dall'ansia quando il risultato ci vedeva inchiodati sullo 0-0, siamo stati intelligenti nel condurre il goal di vantaggio fino al novantesimo, trovando, in contropiede, la rete che ha definitivamente chiuso il match. Eccellenti, ancora una volta come a Monaco, in fase difensiva, dove non abbiamo subito goal e concesso agli avversri il minimo sindacale, a Michu nemmeno quello.
Per le valutazioni dei singoli solito appuntamento per domani mattina, ma senza ombra di dubbio il migliore dei nostri, per qualità delle giocate e determinazione messa in campo per tutti i novanti minuti, è stato Santino Cazorla, rivisto al top dopo un periodo d'appannamento.
Ora il calendario rischia pure di sorriderci, visto che alla prossima, sabato 30 marzo, ci troveremo di fronte all'Emirates Stadium il Reading, con Chelsea e Spurs in trasferta rispettivamente a Southampton e Swansea.

domenica 3 marzo 2013

MATCH REPORT: TOTTENHAM 2-1 ARSENAL

Adesso è dura, durissima. Era nel preventivo, era il costo più alto che avremmo potuto pagare. Ora bisogna solo guardare al domani, non pensare cosa sia stata fino ad oggi la stagione.
Dieci match alla fine, punti da recuperare: 5 dal Chelsea e 7 dal Tottenham.

I nostri match ci vedranno per 5 volte giocare in casa e per altrettante in trasferta, contro e rispettivamente: Swansea, Reading, WBA, Norwich, Everton, Fulham, Manchester Utd (in casa e a 4 dalla fine), QPR, Wigan e Newcastle.
Dico che questo calendario potrebbe permetterci di non dover assolutamente guardare cosa fanno le due davanti a noi, anche in considerazione della gara che dovranno disputare una contro l'altra il 16 aprile, da dove, comunque, noi potremmo guadagnare punti.
Servirà un'impresa, ancor più difficile della notte che ci attende a Monaco, dove magari, una stella speciale potrebbe illuminare il cammino verso Wembley. Serve un filotto di vittorie che possa portarci a quota 71/72, che tradotto significa 7 vittorie e 3 pareggi, o 8 vittorie e 2 sconfitte. 
Insomma, il Derby è passato, domenica ci si riposa, poi tutti a Monaco, pronti a vivere una notte a cercare un altro miracolo, e dopo sarà Premier League, con il target di vincere una partita dopo l'altra, il più che si può. Ci proveremo, statene certi. COYG!

sabato 23 febbraio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 2-1 ASTON VILLA

Buonasera Gooner,

ammetto che al minuto numero 85 della partita ho gioito come se avessimo segnato in una finale di Champions, e questo mi basta per darmi la misura di quanto importante era oggi uscire dal campo con tre punti, con una vittoria, con un sorriso sulle labbra, che forse è più importante di un qualunque trofeo.
E' un periodo che girà così, inutile girarci intorno, dove i match tendono a trascinarsi con noi che fatichiamo più del dovuto a trovare l'ultimo passaggio, il tocco risolutore, quella scintilla che dovrebbe permetterci, in base alla mole di lavoro espressa, di avere la meglio in certe occasioni con più semplicità.
Amen, oggi ci teniamo stretti stretti questi tre punti, il quinto posto in classifica consolidato con le cinque distanze dall'Everton e la possibilità di giocarci un bel finale di stagione per contendere a Chelsea e Tottenham il terzo e quarto posto, ultimi due disponibili per la qualificazione Champions.
Il match di oggi è stato sofferto, e nonostante un promettente inizio abbiamo finito, causa una papera di Szczesny, per complicarci notevolmente la vita, causa un'indiscutibile frenesia nel voler fare più che bene. Sullo spirito messo in campo oggi dai ragazzi nulla da dire, nessuno s'è sottratto dal giocare una gara attenta, determinata, di sacrificio, nel voler aiutare sempre il compagno in difficoltà, e di questo va dato atto. Un po' meno sul piano delle idee e della velocità d'esecuzione, tenendo pur conto della disposizione più che difensiva dei ragazzi di Lambert. Gli apriscatole del match sono stati Wilshere in fase di costruzione, assist sul primo goal e autentica invenzione per Monreal nella doppietta di Santino, e proprio lo spagnolo, che oggi ha tirato fuori una prestazione da nove in pagella, frutto di una genalità e di una voglia di riscatto che gli ha permesso di siglare i due goal che c'hanno permesso di uscire dal campo con tre punti in tasca. Poco da aggiungere sul "capitano", genio e sregolatezza che c'accompagnerà per i prossimi dieci anni.
Stasera ci godiamo questi tre punti, aspettando il match degli Spurs contro il West Ham e sperando che domani Citizen e Blues facciano pari e patta. Poi arriverà domenica, e non solo sarà la nostra partita, l'unico Derby di Londra, ma quest'anno potrebbe valere più di quanto ad inizio stagione ognuno di noi potesse realmente pensare.

sabato 16 febbraio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 0-1 BLACKBURN ROVERS

Alcune premesse da fare: a) con Mike Dean ad arbitrare non si vince, questo è ormai palese; b) la squadra ha giocato un gran bel football; c) se tutte le occasioni avute questo pomeriggio ci capiteranno martedì sera, senza Dean naturalmente, credo che le gioie per noi saranno molteplici.
Detto questo, ed in pratica dopo aver detto tutto, dispiace abbandonare una competizione che ci avrebbe potuto vedere protagonisti fino in fondo. Il match, anche per chi non l'ha visto, è stato a senso unico dall'inizio alla fine, basti pensare che nella prima mezz'ora il conto dei corner stava 10-0 per noi. Le occasioni da rete avute hanno superato abbondantemente la doppia cifra, e se la sfera non è entrata è stato solo per un destino che oggi ha voluto così. Le occasioni clamorose capitate a Gervinho e Diaby nel primo tempo e quelle di Rosicky, Walcott, Giroud e Arteta nella ripresa rendono perfettamente l'idea di quanto gioco abbiamo profuso senza, purtroppo, raccogliere quello che avremmo meritato: la qualificazione. Se poi penso al goal dei Rovers allora tutto mi torna, tutto fa capire perché il gioco del calcio è quella materia tanto inspiegabile quanto complessa: unico tiro in porta del Blackburn in tutti i novanti minuti, oltretutto sbagliato, condizione che ha permesso al pallone di prendersi beffa di Vermaelen, accarezzare il palo e terminare in fondo alla rete. Questa eliminazione, questa sconfitta, non farà troppo male alla testa dei ragazzi, perché avvenuta in circostanze davvero surreali, anzi, credo che alla fine possa dare quella spinta in più per affrontare il Bayern Monaco con la giusta determinazione. In più, condizione da non sottovalutare, sono stati tenuti a riposo i nostri migliori interpreti del momento, che avranno energie e voglia per ben figurare contro i tedeschi. Questa fuoriuscita dalla FA Cup ci permetterà, se vogliamo guardare il bicchiere mezzo pieno, di non avere ulteriori impegni in questo finale di stagione, divenuto ormai basilare per qualificarci ancora una volta alla fase finale della Champions League.

domenica 3 febbraio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 1-0 STOKE CITY

In preview avevamo scritto che l’Arsenal di oggi sarebbe potuto essere “sperimentale”, un logico turnover per chi di benzina negli ultimi tempi ne aveva consumata in eccesso. Ed ecco che Wenger rinuncia precauzionalmente a Vermaelen (evidentemente quel problema alla caviglia non convinceva) mettendo al centro della difesa il duo Mertesacker-Koscielny, inserisce dal primo minuto Monreal e a centrocampo fa andare in panchina un Cazorla bisognoso di riposo. Anche nel pacchetto offensivo è la volta di Podolski a dare minuti a Chamberlain. E qui mi fermo, analizzo.
S’è scritto tanto sul mercato, s’è tanto criticata la scelta della società di non acquisire nuovi elementi, e la partita di oggi ha voluto rispondere a tutti questi perché. L’Arsenal ha una qualità talmente elevata da permettersi di iniziare con Walcott, Diaby e Chamberlain per poi finire con Ramsey, Podolski e Cazorla, di fermare precauzionalmente un centrale come Vermaelen e far scendere in campo Mertesacker e Koscielny (che tra l’altro termineranno il match con un clean-sheet), di utilizzare per la prima volta l’unico acquisto di gennaio e vedergli fare un match praticamente perfetto, da terzino sinistro.
Insomma, saremo distanti dalla vetta, avremmo parecchi punti di gap, ma ai primi di gennaio, nonostante tutti i problemi che in questi mesi ci hanno affibbiato, ci ritroviamo a: 5 punti dal terzo posto in Premier League (a 1 dal quarto), nelle migliori sedici della Coppa d’Inghilterra e nelle migliori sedici d’Europa, in Champions League, ed il bello deve ancora cominciare.
Io tutte ste critiche verso i nostri proprio non le capisco, non le riesco a comprendere, anche perché i numeri continuano a dire: terzo attacco del torneo, terza difesa del torneo, quarta miglior differenza reti, con quattro giocatori che in Premier hanno così segnato: Walcott 11, Giroud 9; Podolski 8, Cazorla 8.
Mah! saremo noi che vogliamo sempre vedere quello che vogliamo, che poi sono questi incontestabili dati.
Comunque, e tornando alla partita, tre ottimi punti contro un avversario che è venuto all’Emirates con il solo intento di portarne via uno. Un match delicato vinto con la pazienza, senza farsi sfuggire dalla testa la concentrazione.
Ora pausa, poi tutti a Sunderland, per inseguire la qualificazione Champions. C’mon Arsenal!!!

giovedì 31 gennaio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 2-2 LIVERPOOL

E’ stata una partita bellissima, che ha onorato, come scritto ieri, il vero derby d’Inghilterra. I numeri finali hanno detto che probabilmente avremmo meritato di vincerla, visto il gioco espresso per tutti i novanta minuti e soprattutto la convinzione con cui eravamo scesi in campo. Ma le condizioni in cui ci siamo ritrovati e il miracolo di Szczesny a tempo ormai scaduto hanno evidenziato come alla fine, un pareggio, sia stato il risultato più giusto.
Pronti via e si è subito visto di che pasta era fatto ieri sera l’Arsenal: grinta, voglia e determinazione parevano essere i condimenti giusti per spuntarla sui Reds. E invece alla prima occasione i ragazzi di Liverpool, grazie anche ad uno svarione di Sagna, si sono ritrovati in vantaggio, mettendo il match sul binario preferito: contenimento e ripartenze. Un Reina in serata di grazia ha sventato immediatamente la reazione dei Gunners, che pochi istanti dopo il vantaggio di Suarez sono andati vicinissimi al pareggio con una conclusione da dentro l’area di Walcott. Ed è stato lo stesso Walcott sempre nella prima frazione ad incrociare di destro sul palo lontano, ma anche in questa circostanza è stato il portiere spagnolo a dire di no.
Nella ripresa era ancor di più logico aspettarsi una nostra reazione, che c’è stata, mettendo sotto pressione l’intera retroguardia dei ragazzi di Rodgers. Ma ancora una volta, e qui la fortuna ha giocato un ruolo fondamentale, è stato il Liverpool a passare, con una rete di Jordan Henderson, che ha sfruttato in pieno un doppio rimpallo tra Ramsey e Santos.
Sembrava la classica serata dove le cose non sarebbero andate bene, dove, nonostante un ottima partita il risultato finale ci avrebbe visto allontanarci dalla zona Champions.
E invece sono bastati due minuti due per mettere tutto in parità. Prima Giroud con un pregevole colpo di testa e dopo Walcott con un goal meraviglioso hanno fatto esplodere l’Emirates Stadium, a quel punto conscio che la partita si sarebbe anche potuta vincere.
E più di un’occasione c’è stata per vincerla questa partita, ma dettagli hanno impedito a Giroud, Walcott e Podolski di terminare quella che sarebbe stata una meravigliosa rimonta.
Anzi, nel terzo ed ultimo minuto di recupero è stato Suarez ad aver avuto sui piedi il pallone della vittoria, sventato miracolosamente da un prodigio di Szczesny.
Come detto un pareggio tutto sommato soddisfacente, che ci mantiene, visti i risultati delle altre, in piena corsa per la qualificazione Champions, e soprattutto aumenta, visto l’andamento del match, la convinzione in quelli che sono realmente i nostri mezzi.
Nota stonata della serata l’infortunio patito da Gibbs, che nelle prossime ore sarà valutato dallo staff medico.

sabato 26 gennaio 2013

MATCH REPORT: BRIGHTON 2-3 ARSENAL

Abbiamo vinto una partita bellissima, giocata onorando da entrambe le parti il fascino della competizione più antica del mondo. Abbiamo vinto superando un’ottima squadra, ben allenata e che ha saputo farsi rispettare in tutti i novanta minuti di gioco. Abbiamo vinto meritando, dimostrando di essere una categoria superiore, andando in vantaggio per tre volte e non facendoci più agguantare negli ultimi dieci minuti di gioco.
E’ stata una prestazione in chiaro-scuro, dove la difesa (tutta) non è stata all’altezza dell’attacco e del centrocampo, dove, sul nostro out di sinistra, i ragazzi del Brighton hanno fatto il bello e il cattivo tempo.
Andre Santos è un bravo ragazzo, uno simpatico, uno che sa tenere sempre un profilo educato, ma quando si tratta di giocare, e questo è il suo mestiere, le lacune in fatto di corsa e ritmo permettono sempre agli avversari di metterci in difficoltà: come nel goal annullato giustamente per fuorigioco, come nell’azione che ha portato il calcio d’angolo dell’1-1, come nel frangente in cui il Brighton ha raggiunto il 2-2. E non è un caso che quando è entrato Gibbs per disputare gli ultimi dieci minuti di partita i ragazzi di Poyet non si sono più resi pericolosi sulla fascia di sinistra.
Detto questo, e confidando in questo mercato di riparazione per acquisire un ragazzo che possa dare minuti di riposo a Kieran, la squadra ha saputo reagire alla doppia rimonta, dimostrando carattere e determinazione.
Certo, prendere goal dopo aver disposto la difesa a zona sul calcio piazzato e non essere andati incontro al pallone è una di quelle situazioni che si dovranno discutere in allenamento, ma la dinamicità dei ragazzi per tutti i novanta minuti di gioco è un bel segnale per gli impegni che dovremo affrontare nel prossimo mese, a partire da mercoledì quando affronteremo il Liverpool.
Questa partita è servita anche al sottoscritto, o meglio, all’ammirare la doppietta di Giroud, uno a cui non avevo lesinato le critiche. Olivier, da ormai quindici giorni a questa parte, sta letteralmente sbugiardando quanto avevo affermato su di lui, grazie a prestazioni sopra le righe e goal che stanno portando l’Arsenal, sia in campionato che in coppa, in una posizione più consona al suo potenziale.
E di questo ne sono felice, anzi di più, e spero che da qui al termine della stagione possa regalarmi e regalarci altre gioie come quella di oggi; c’mon Olivier!!!

giovedì 24 gennaio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 5-1 WEST HAM

Aggiungere altro ad un risultato così, a quei quindici minuti della ripresa dove la nostra velocità d’esecuzione ha letteralmente annichilito l’intero pacchetto degli Hammers, rende poca giustizia ad una gara approcciata e condotta dal primo all’ultimo minuto con un’intensità che avrebbe spazzato via molte, se non moltissime, squadre dell’intero globo terracqueo.
Ma come detto in più di un’occasione, e come sottolineato su queste pagine, la forza dell’Arsenal noi la conosciamo molto bene, soprattutto quando gli esempi da prendere sono match come quelli di ieri sera. La differenza in classifica, invece, è stabilita da quella mancanza di continuità che c’ha fatto scivolare troppo indietro e che ancora per quest’anno ci dovrà vedere guardare chi vincerà il titolo di campione d’Inghilterra.
I numeri non mentono mai, sia quelli che ci vedono a 19 punti dallo United, sia quelli che scrivono a chiare lettere che siamo il terzo miglior attacco della Premier, la terza miglior difesa e la quarta miglior squadra nella differenza reti, il che dovrebbe significare, almeno, lottare ancora per la lotta al titolo.
Ecco perché sulla continuità, e di conseguenza sulla testa, è il lavoro che l’intero gruppo deve assolutamente continuare a svolgere, basterebbe quello per ritrovarsi, da qui ad un mese, ad essere ancora una volta tra le migliori quattro del Paese che ha inventato il calcio, per il sedicesimo anno consecutivo.
Ora la Premier andrà in letargo per una settimana, per consentire alla FA Cup di disputare il quarto turno, tra sabato e domenica, e a noi di scendere a sud, a Brighton, per strappare una qualificazione che ci proietterebbe a giocarci seriamente la coppa della Regina.
Poi, mercoledì prossimo, sarà la volta di Arsenal-Liverpool, un match che sancirà definitivamente se la cura continuità avrà avuto i suoi effetti, pronti ad inseguire un quarto posto distante ora solo 4 punti.

lunedì 21 gennaio 2013

MATCH REPORT: CHELSEA 2-1 ARSENAL

A me sembra che la prima, chiara, netta occasione da goal l’abbiamo avuta noi, con Walcott che ha messo Giroud davanti a Cech, con tiro finito fuori di un niente. A me sembra che il loro primo goal nasca da un contropiede sviluppatosi dopo un chiaro, netto fallo su Coquelin, non sanzionato da un arbitro definito da Sky Italia, a fine partita, come bravissimo. A me sembra che la seconda, chiara, netta occasione da goal l’abbiamo avuta noi, con Cech che ha compiuto un vero e proprio miracolo sul tiro di Cazorla dai diciotto metri. A me sembra che il loro secondo goal nasca da una chiara, netta scivolata di Ramires, una situzione di gioco dove non era sanzionabile il rigore, dove non era sanzionabile la simulazione, dove si trattava di una semplice scivolata, quelle che quando fai a centrocampo nessun arbitro al mondo si sognerebbe di fischiare, tranne quello “bravissimo”. A me sembra che basti questo per spiegare il primo tempo di Chelsea-Arsenal.
Il secondo l’abbiamo visto tutti, con una sola squadra in campo che ha dominato l’avversario, intento a perdere tempo su ogni palla ferma, dimostrando timore e riverenza.
In due partite di campionato contro il Chelsea abbiamo fatto zero punti, in due partite di campionato contro il Chelsea abbiamo dominato, tranne in alcuni momenti, eppure abbiamo avuto il privilegio di sentire gli addetti ai lavori elogiare la gara dei Blues, professando come meritata la vittoria della terza/quarta squadra di Londra.
Distanze attuali dal quarto posto sette punti, con una gara da recuperare, mercoledì, in casa, contro il West Ham.
C’mon Guys!!!

mercoledì 16 gennaio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 1-0 SWANSEA CITY

Ci sono partite, stagioni, momenti in cui la palla non la metti dentro nemmeno se ce la porti con le mani, ed è quanto stava accadendo ieri sera all’Emirates Stadium, dove salvataggi sulla linea di porta, parate incredibili di Vorm e legni stavano portando il replay del terzo turno di Fa Cup ai tempi supplementari, naturalmente sullo 0-0.
Poi il lampo, nel cielo sereno sopra Londra, che ha fatto letteralmente impazzire di gioia Jack Wilshere e tutti i presenti, compreso Wenger, alzatosi dalla panchina sorridente e con i pugni chiusi in segno di vittoria.
Ci voleva una serata così, una di quelle serate che fanno bene al cuore, al morale, agli occhi. L’Arsenal visto ieri sera è sembrato nuovamente quello capace di ogni cosa, padrone del campo, dell’inerzia del gioco, superiore nella testa, nella capacità di andare avanti, nonostante circostanze che avrebbero abbattuto un toro.
Con il risultato di ieri sera, con la qualificazione al quarto turno della Coppa d’Inghilterra, il nostro calendario agonistico aumenterà il numero degli impegni, e questi ultimi dieci giorni di gennaio ci vedranno impegnati per ben quattro volte: tre in campionato, rispettivamente contro Chelsea, West Ham e Liverpool, e nel quarto turno di Fa Cup in casa del Brighton.
Cosa ci manca per diventare una squadra competitiva su ogni fronte è ormai evidente: la continuità.
In queste ultime settimane s’è discusso tanto sul mercato in entrata, sulla possibilità di inserire in squadra nuovi elementi che possano portare qualità e risultati. Nelle parole di Wenger espresse in conferenza stampa è uscito ciò che penso da tempo: questa squadra sta bene così, abbiamo gli uomini giusti per competere a grandi livelli, e non è il “mercatino” di gennaio che può cambiare le carte in tavola.
Quindi poche cazzate, abbiamo una squadra che in molti se la sognano, abbiamo elementi che giocherebbero titolari nei più grandi Club europei. Poi, però, ci sono i 21 punti di distanza dalla testa della Premier e gli attuali 6 (con una gara da recuperare) dall’ultimo posto utile per la qualificazione Champions. Numeri che la dicono lunga sul perché navighiamo troppo spesso a vista senza avere fino in fondo presente di quali forze disponiamo.
Poi ci sono altri numeri, che comprendono avere il quarto miglior attacco della Lega, la terza miglior difesa, l’aver subito solo cinque sconfitte. Ecco dunque che l’obbiettivo sul perché stiamo vivendo una stagione in chiaro-scuro va individuato nella continuità di rendimento, quella che c’ha portato ad inanellare ben 7 pareggi e appena 9 vittorie, se il confronto si basa con le squadre che ci precedono in classifica.
Una continuità venuta meno in gare che avrebbero, invece, dovuto proiettarci in una zona di classifica ben più consona rispetto alla quarta miglior differenza reti della Premier.
E’ qui che bisogna lavorare, è qui che bisogna migliorare. Basti pensare a gare come quella di ieri sera, a partite come quelle contro gli Spurs, contro il Newcastle, che viene spontaneo affermare che con quell’atteggiamento, con quello spirito, con quella determinazione e con quel gioco espresso la nostra classifica sarebbe senza dubbio un’altra, e che così facendo non c’è avversario che non saremmo in grado di battere.
Domenica andremo a Stamford Bridge, e la parola d’ordine sarà continuità, e gli ingredienti per far si che il match di ieri non rimanga una meteora saranno determinazione, concentrazione, spirito di squadra, voglia.
Noi ci crediamo!!! Up The Arsenal!

lunedì 14 gennaio 2013

MATCH REPORT: ARSENAL 0-2 MANCHESTER CITY

Abbiamo perso (sull’immeritatamente o meritatamente ne discuteremo in seguito), ma viene difficile, oggi, criticare una prova dove i ragazzi hanno dato l’anima per ottanta lunghi minuti in inferiorità numerica, dove le circostanze sono state più avverse che favorevoli.
Non siamo partiti bene, questo è stato evidente, o meglio, l’approccio alla gara è stato tutto di marca City, ed i primi dieci minuti sono stati fatali per il risultato finale. Un pallone schizzato improvvisamente verso la porta di Szczesny ha cambiato radicalmente il match, consentendo ai ragazzi di Mancini di rimanere in superiorità numerica per l’espulsione di Koscielny e mettendo nei piedi di Dzeko la possibilità dagli undici metri di sbloccare il risultato.
Il nostro portiere ha fatto il miracolo, respingendo il penalty, ma questo non è servito a rimanere in gara. Il City ha spinto, forte dell’uomo in più e dell’inerzia guadagnata fin dai primi minuti, e prima Milner, con un autentico capolavoro, e poi proprio Dzeko, hanno di fatto sigillato il risultato finale.
Eppure, nonostante tutto, e soprattutto nella ripresa, abbiamo cercato di risalire, di non farci mordere ulteriormente, e forse con un briciolo in più di fortuna avremmo anche potuto rimetterci in gara.
Lo 0-0 del secondo tempo la dice lunga su quanto abbiamo creduto di non mollare mai, e quella respinta sulla linea di porta dopo il tiro di Walcott a cinque dalla fine è l’esempio lampante di come ieri non era proprio giornata.
Oggi le critiche su chi avrebbe dovuto giocare e su chi no impazziranno sui vari social network, oggi, e a risultato acquisito, molti si scaglieranno ancora una volta contro Wenger, sulle sue scelte di mercato, sul dire che il suo tempo è passato, che è ora di dare una svolta, un cambiamento, alla storia moderna dell’AFC.
Io credo più semplicemente che oggi non siamo pronti per vincere il titolo, che i risultati del week-end ci portano lontano anche dal quarto posto utile per approdare in Champions League, ma allo stesso tempo credo fermamente che questa squadra saprà rialzarsi, saprà ancora una volta stupirci, si renderà protagonista di n finale di stagione ancora da scrivere.
Tornando all’immeritata o meritata sconfitta. La verità come sempre sta nel mezzo: siamo partiti decisamente male, sotto la spinta e la voglia del City di non perdere ulteriore terreno dallo United vincitore contro il Liverpool, abbiamo chiuso decisamente bene, dimostrando, nonostante l’inferiorità numerica, una buona condizione atletica e la voglia di non essere inferiori a chi ci precede in classifica.
Ora è tempo di chiudersi a lavorare, di lasciare fuori le critiche, di concentrarsi sul futuro, quello che ci vedrà tra meno di una settimana impegnati a Stamford Bridge contro il Chelsea. Una partita, l’ennesima partita di questa stagione, che ci potrà dare la spinta per essere migliori o la spallata per annaspare in una posizione di classifica che poco ci appartiene.
Quello di cui sono certo è che anche domenica prossima metteremo in campo tutto quello di cui disponiamo, pronti ancora una volta a stupire chi, oggi, non scommetterebbe un solo pound sulla nostra rinascita.