..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
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domenica 20 gennaio 2013

MATCH PREVIEW: CHELSEA – ARSENAL

Quante volte ci siamo ritrovati, dopo una gara giocata alla grande, a scrivere di come sia possibile risalire la classifica, recuperare punti dalla vetta, iniziare ad inanellare risultati utili che possano portare continuità e morale.
Questa, come in altre circostanze, sarebbe una di quelle occasioni, nell’occasione, visto che di un derby si tratta, più importante, in casa del Chelsea.
E invece no, oggi da queste parti preferiamo non scrivere nulla, metterci seduti ed attendere il fischio d’inizio.
Non c’interessa nemmeno sapere e/o scrivere di chi scenderà in campo, trattare le voci di mercato che vedono accostare al nostro nome calciatori come Cavani o Gotze, e ancora meno redarre un pezzo sul rinnovo di contratto di Walcott.
Domani sarà Chelsea-Arsenal, neve e condizioni meteo permettendo, e questo basta per mettersi al collo una bella sciarpa con il cannone e tifare l’AFC!!!

lunedì 14 gennaio 2013

RATINGS: ARSENAL 0-2 MANCHESTER CITY

Wojciech Szczesny 6.5: para il rigore di Dzeko, non può nulla sulle conclusioni di Milner e sulla ribattutta dello stesso attaccante bosniaco dopo la conclusione di Tevez. Nella ripresa si esalta ancora sull’argentino sventando il contropiede del 3-0.

Bacary Sagna 5.5: malino nel primo tempo, dove fatica e non poco a trovare il giusto passo. Cresce nella ripresa, chiudendo con grinta e orgoglio.

Laurent Koscielny 5.0: difficile valutarlo dopo soli dieci minuti di gara, sta di fatto che l’espulsione cancella quel goal a tempo scaduto della gara di andata.

Thomas Vermaelen 5.0: c’era anche lui nell’azione che c’ha visto rimanere in dieci, e forse, quel simpaticone di Dean, avrebbe potuto tenerne conto. Sulla rete di Milner è lui che lascia il buco, consentendo al centrocampista inglese di trovarsi solo in area di rigore.

Kieran Gibbs 6.0: il meno peggio del reparto arretrato, forte di una grande condizione atletica e di quelle incursioni di cui avremmo necessariamente bisogno da qui alla fine.

Alex Oxlade-Chamberlain s.v

Per Mertesacker 6.0: alla fine è stato il centrale che ha risolto più situazioni difficili, disputando un match sufficiente.

Santi Cazorla 5.0: non lo si è mai visto, né a centrocampo a dare manforte né in attacco a creare. E’ calato molto dopo un inizio a dir poco esaltante.

Jack Wilshere 7.0: se conto le botte che ha preso e quelle che ha dato, se conto i chilometri che ha fatto e la voglia che ha messo, non posso far altro che eleggerlo migliore in campo dei nostri. Ancora una volta capitano con la “C” maiuscola.

Abou Diaby 6.5: è stata la sorpresa della giornata, rivederlo in campo dopo oltre tre mesi di assenza. Lui c’ha messo davvero tutto, e se non siamo andati sotto nella zona di centrocampo i meriti vanno indubbiamente anche a lui.

Aaron Ramsey 6.0: m’è piaciuto, c’ha messo grinta e coraggio, ha provato a dare il suo apporto in un momento che definirlo complicato non rende bene l’idea.

Theo Walcott 6.0: ha ricevuto pochi palloni, e di conseguenza poco è riuscito a concludere. Nella ripresa, e con l’Arsenal che aveva abbandonato ogni schema, è stato più incisivo. Quella conclusione a botta sicura che stava terminando in fondo alla rete e respinta sulla linea di porta da Joleon Lescott avrebbe potuto regalarci ancora dieci minuti di speranza.

Lukas Podolski 6.0: lui la sufficienza se la merita per l’agonismo che ha messo in campo dopo essere rimasti in dieci, non mollando mai e correndo per lui e per chi non c’era più.

Olivier Giroud 6.0: ha provato a dare una sferzata alla gara, combattendo sui palloni alti e mettendosi al servizio dei compagni. Per abnegazione una prova sicuramente positiva.

Arsène Wenger 6.0: gli do la sufficienza più per provocazione che per altro. Le critiche lette in queste ore sulle sue scelte mi fanno sorridere. Doveva mettere, non doveva mettere. Si trova senza Arteta a poche ore dal match e decide che sarà Diaby a rimpiazzarlo. Diaby ha giocato male? Diaby non era in grado? Riguardarsi il match e poi, forse, aprire bocca. Inserisce i due centrali difensivi che nelle ultime settimane gli avevano offerto più garanzie (vogliamo ricordare Mertesacker nel match di FA Cup contro lo Swansea?), solo che il fato, e Mike Dean, decide che non sarà una gran bella giornata, e lui la subisce in pieno. L’Arsenal visto nel secondo tempo è tutto merito suo, perché quella determinazione te la può dare solo uno che ci crede fino in fondo. In Arsène I trust!!

MATCH REPORT: ARSENAL 0-2 MANCHESTER CITY

Abbiamo perso (sull’immeritatamente o meritatamente ne discuteremo in seguito), ma viene difficile, oggi, criticare una prova dove i ragazzi hanno dato l’anima per ottanta lunghi minuti in inferiorità numerica, dove le circostanze sono state più avverse che favorevoli.
Non siamo partiti bene, questo è stato evidente, o meglio, l’approccio alla gara è stato tutto di marca City, ed i primi dieci minuti sono stati fatali per il risultato finale. Un pallone schizzato improvvisamente verso la porta di Szczesny ha cambiato radicalmente il match, consentendo ai ragazzi di Mancini di rimanere in superiorità numerica per l’espulsione di Koscielny e mettendo nei piedi di Dzeko la possibilità dagli undici metri di sbloccare il risultato.
Il nostro portiere ha fatto il miracolo, respingendo il penalty, ma questo non è servito a rimanere in gara. Il City ha spinto, forte dell’uomo in più e dell’inerzia guadagnata fin dai primi minuti, e prima Milner, con un autentico capolavoro, e poi proprio Dzeko, hanno di fatto sigillato il risultato finale.
Eppure, nonostante tutto, e soprattutto nella ripresa, abbiamo cercato di risalire, di non farci mordere ulteriormente, e forse con un briciolo in più di fortuna avremmo anche potuto rimetterci in gara.
Lo 0-0 del secondo tempo la dice lunga su quanto abbiamo creduto di non mollare mai, e quella respinta sulla linea di porta dopo il tiro di Walcott a cinque dalla fine è l’esempio lampante di come ieri non era proprio giornata.
Oggi le critiche su chi avrebbe dovuto giocare e su chi no impazziranno sui vari social network, oggi, e a risultato acquisito, molti si scaglieranno ancora una volta contro Wenger, sulle sue scelte di mercato, sul dire che il suo tempo è passato, che è ora di dare una svolta, un cambiamento, alla storia moderna dell’AFC.
Io credo più semplicemente che oggi non siamo pronti per vincere il titolo, che i risultati del week-end ci portano lontano anche dal quarto posto utile per approdare in Champions League, ma allo stesso tempo credo fermamente che questa squadra saprà rialzarsi, saprà ancora una volta stupirci, si renderà protagonista di n finale di stagione ancora da scrivere.
Tornando all’immeritata o meritata sconfitta. La verità come sempre sta nel mezzo: siamo partiti decisamente male, sotto la spinta e la voglia del City di non perdere ulteriore terreno dallo United vincitore contro il Liverpool, abbiamo chiuso decisamente bene, dimostrando, nonostante l’inferiorità numerica, una buona condizione atletica e la voglia di non essere inferiori a chi ci precede in classifica.
Ora è tempo di chiudersi a lavorare, di lasciare fuori le critiche, di concentrarsi sul futuro, quello che ci vedrà tra meno di una settimana impegnati a Stamford Bridge contro il Chelsea. Una partita, l’ennesima partita di questa stagione, che ci potrà dare la spinta per essere migliori o la spallata per annaspare in una posizione di classifica che poco ci appartiene.
Quello di cui sono certo è che anche domenica prossima metteremo in campo tutto quello di cui disponiamo, pronti ancora una volta a stupire chi, oggi, non scommetterebbe un solo pound sulla nostra rinascita.

domenica 13 gennaio 2013

MATCH PREVIEW: ARSENAL – MANCHESTER CITY

“For us this is a very important game!”. Ho voluto iniziare il post di questa mattina con la dichiarazione più importante rilasciata ieri da Arsène Wenger nella conferenza stampa pre-match, una dichiarazione da sposare in pieno, perché una vittoria nel big-match di questo pomeriggio ci garantirebbe tre punti fondamentali per la classifica e soprattutto il giusto morale per affrontare un mese di gennaio che ci vedrà impegnati a più riprese e su più fronti.
Oggi andrà in scena anche il match dell’Old Trafford tra i padroni di casa dello United e il Liverpool, una partita che potrebbe fare da preludio ad un nuovo inizio di torneo, perché se entrambe le prime due in classifica dovessero non fare punti si aprirebbe incredibilmente la possibilità per molti di rimettersi in piena corsa per il titolo.
Sempre in conferenza stampa Wenger ha voluto sottolineare questo aspetto, ricordando a tutti che la Premier, ai primi di gennaio, è aperta più che mai: “The Premier League is far from over, every team has vulnerabilities, so it’s down to consistency until the end of the season now. Manchester United are still in the Champions League as well, so they will have a lot of effort to put in. You never know what kind of impact it has in the League.”.
Tornando in casa nostra Wenger avrà a disposizione un gran numero di disponibili per il match di oggi pomeriggio, eccezion fatta per Gervinho, partito per la Coppa d’Africa, e Fabiansky, ancora alle prese con l’infortunio alla caviglia. Tutti gli altri saranno quindi disponibili e pronti per affrontare il City di Roberto Mancini.
Per quel che concerne l’undici titolare che scenderà in campo prevedo la possibilità di vedere ancora una volta Walcott prima punta, assistito da Podolski sull’out di sinistra e Chamberlain sulla destra; anche se non escludo che Wenger possa ancora affidarsi a Giroud centravanti dirottando Theo sull’out di destra. A centrocampo nessun dubbio, con il trio più forte d’Europa che dovrà, oggi più di ieri, mettere in campo una prova di grande maturità: Arteta, Wilshere e Cazorla. In difesa qualche dubbi permane, con il solo Gibbs sicuro titolare della maglia di esterno sinistro. Le altre tre maglie avranno di certo un ballottaggio, con Mertesacker, Vermaelen e Koscielny a lottarsi le due da centrale, e Sagna e Jenkinson quella di laterale di destra.
Al di la di tutte le parole e degli uomini che scenderanno in campo, questo match non solo è importante ma, vista la condizione di uomini e fisica del City ci offre la possibilità di affrontare la squadra di Mancini nel loro peggior momento, una condizione che dovrà essere sfruttata al 100%.
“But it’s a game you don’t want to lose. You don’t even want to draw. It is a game you want to win.”, con queste parole Wenger ha chiuso la conferenza stampa, con questo pensiero ci incamminiamo verso l’Emirates sicuri che i nostri ragazzi non ci deluderanno. C’mon Arsenal!!!

mercoledì 2 gennaio 2013

RATINGS: SOUTHAMPTON 1-1 ARSENAL

Wojciech Szczesny 6.5: tiene in piedi il risultato nella seconda frazione di gara, con due parate che valgono il punto portato via dal St. Mary.

Bacary Sagna 4.0: a memoria la sua prestazione più negativa da quando veste la maglia dei Gunners.

Thomas Vermaelen 6.0: bene nella prima frazione, benino nella seconda.

Laurent Koscielny 6.0: più sicuro del compagno di reparto.

Kieran Gibbs 6.0: ha nei piedi la palla che potrebbe regalarci tre punti, ma non la sfrutta a dovere.

Mikel Arteta 6.0: sbaglia qualche passaggio di troppo, in una serata dove l’intero reparto non brilla come dovrebbe.

Jack Wilshere 6.5: lui ci mette sempre qualcosa in più, e alla fine esce dal campo senza alcun rimpianto.

Santi Cazorla 5.0: serata no, e lo si capisce dopo pochi minuti. Sostituito giustamente.

Alex Oxlade-Chamberlain 5.5: così e così, ma da lui ci si aspettava di più.

Lukas Podolski 6.0: il tedesco in fatto di voglia è sempre tra i presenti, ma la squadra lo asseconda poco.

Theo Walcott 7.0: ancora una volta decisivo, ma i lanci lunghi del primo tempo non ne agevolano le qualità.

Aaron Ramsey s.v

Gervinho s.v

Olivier Giroud 5.5: entra con l’intento di cambiare il match, ma il match rimane fino al novantesimo quello che era.

Arsène Wenger 5.5: sbaglia la preparazione al match, confidando in lanci lunghi che sono sempre preda dei centrali dei Saints. In corso d’opera prova a cambiare le cose, ma le cose rimangono come erano iniziate.

MATCH REPORT: SOUTHAMPTON 1-1 ARSENAL

Abbiamo con molta probabilità buttato al vento due punti che avrebbero fatto più che comodo alla nostra classifica, abbiamo recuperato un punto che in altre circostanze, ed in altre stagione, non saremmo riuscita a fare. Insomma, un primo dell’anno con la coperta corta. L’approccio alla gara non è stato il solito, la difficoltà di giocare su di un campo che sembrava una saponetta l’unica giustificazione ad una prestazione che ha fatto notevoli passi indietro rispetto al travolgente match disputato appena quattro giorni fa contro il Newcastle.
La prima parte di gara è stata letteralmente buttata via, con un’idea di gioco che si è sviluppata solo ed esclusivamente con i lanci lunghi per Theo Walcott, puntualmente recuperati dai due centrali difensivi dei Saints, e come se non bastasse non siamo mai riusciti a costruire le nostre solite azioni negli ultimi trenta metri di campo, rimanendo lunghi per ampi tratti di gara e consentendo al Southampton di fare un figurone in fatto di possesso palla.
La classica gara storta che ci è costata due punti, la classica gara che da parecchi anni non riusciamo a vincere, pesante fardello per quando si conteranno i punti a fine anno.
Ora il campionato va in letargo per dieci giorni, aprendo le porte alla FA Cup, turno che ci vedrà impegnati domenica prossima contro lo Swansea.
Alla ripresa del torneo ci aspetteranno una serie di gare che ci diranno realmente se avremo o meno la possibilità di inserirci per la lotta al titolo, big match che ci porteranno alla semifinale di andata di Champions League.
In sequenza affronteremo: 13 gennaio il City in casa; 20 gennaio il Chelsea a Stamford Bridge; 23 gennaio il recupero con il West Ham all’Emirates; 30 gennaio, sempre all’Emirates, il Liverpool.
Insomma, un mese che sarà di fondamentale importanza per il cammino futuro, e che come ha sottolineato proprio in queste ore Koscielny: “Now we have a lot of very important games against teams who want to play in next season’s Champions League so it is vital to stay focused on these matches and win.”

martedì 1 gennaio 2013

MATCH PREVIEW: SOUTHAMPTON – ARSENAL

Bello alzarsi la mattina del primo dell’anno e avere subito a che fare con l’Arsenal Football Club, scrivere di Arsenal Football Club, vivere di emozioni che solo l’Arsenal Football Club è in grado di darti.
Prendendo spunto da uno dei film cult all’italiana (Vacanze di Natale, giusto per non uscire fuori dal periodo), viene spontaneo questa mattina domandarsi cosa avranno fatto ieri sera i vari Walcott, Chamberlain, Cazorla e compagni, visto che questa sera al St. Mary’s Stadium scenderemo in campo per un match importantissimo, basilare, fondamentale per le nostre aspettative di classifica, per i nostri sogni di titolo.
E poi cosa c’è di meglio di una vittoria per iniziare l’anno nel modo giusto? Attenzione però, Lambert e compagni giungono a questo appuntamento con una condizione più che discreta, con il morale decisamente buono e con il serio intento di metterci i bastoni tra le ruote.
Altrettanto vero che i nostri in fatto di morale e condizione fisica non sono secondi a nessuno, e dopo la splendida vittoria contro il Newcastle potrebbero immediatamente bissare e mettere in cascina altri tre importantissimi punti.
Dopo l’aver dovuto digerire la sconfitta interna contro lo Swansea, i ragazzi hanno infilato quattro vittorie consecutive, realizzando quindi goal e subendone cinque, e con Theo prima punta si è finalmente trovata la strada giusta per mettere in campo tutto il nostro potenziale.
Dopo la gara contro i Magpies non si sono registrati infortunati, di conseguenza questa sera sarà probabile vedere in campo gli stessi undici, con Szczesny in porta, Sagna, Koscielny, Vermaelen e Gibbs sulla linea difensiva, Arteta e Wilshere in mediana, Cazorla trequartista, Podolski e Chamberlain sugli esterni e Walcott prima punta.
Poco altro da aggiungere in questo primo gennaio 2013, solo la voglia, il desiderio, la passione di giungere alle 5:30 pm (UK) per colorarsi di rosso Arsenal e gridare c’monnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnnn!!!!!

domenica 30 dicembre 2012

RATINGS: ARSENAL 7-3 NEWCASTLE

Wojciech Szczesny 6.0: in una serata tutto sommato tranquilla becca tre goal, potendo fare poco e niente sugli ultimi due, sicuramente di più sul primo.

Bacary Sagna 5.5: dal suo lato nascono tutti i goal dei Magpies, facendo fare un figurone ad Obertan.

Laurent Koscielny 6.5: quando deve prendersi cura di Ba nella sua zona, combatte un gran bel duello.

Thomas Vermaelen 6.0: nessuna colpa sui goal presi.

Kieran Gibbs 6.5: la media tra la fase difensiva e quella offensiva, anche se a sua discolpa, nei goal presi nella ripresa, va menzionata la mancanza di Podolski sulla diagonale.

Mikel Arteta 6.5: lui cuce nell’ombra tutto il potenziale offensivo a nostra disposizione.

Jack Wilshere 7.5: ci sono momenti della gara in cui serve una luce, un lampo, quella giocata non fine a se stessa che fa scattare qualcosa all’intero gruppo in campo. Lui da capitano lo fa e l’Arsenal cambia definitivamente passo.

Santi Cazorla 6.5: meno elettrico di altre volte, ma ancora una volta protagonista dell’assist per Oxlade.

Francis Coquelin s.v

Alex Oxlade-Chamberlain 8.0: ecco cosa ci mancava, l’ultimo tassello di un mosaico che può diventare perfetto. Lotta come un leone per tutti i suoi 76 minuti, trovando il goal che potrebbe definitivamente sbloccarlo.

Olivier Giroud 7.0: un quarto d’ora in cui sigla due goal e colpisce una traversa: chapeau!

Lukas Podolski 8.0: si perde clamorosamente Marveaux nell’azione del 2-2, ma il suo match è qualcosa che va oltre una semplice partita di calcio. Fondamentale e concreto.

Aaron Ramsey s.v

Theo Walcott 9.5: quattordici goal stagionali, otto in Premier League, in cui ha anche confezionato sette assist. Da quando Wenger l’ha messo prima punta abbiamo collezionato tre vittorie consecutive. Ora voglio la firma, anche a 95/100k a settimana.

Arsène Wenger 7.5: insiste con Walcott prima punta e arriva la terza vittoria consecutiva, insiste con Chamberlain titolare a destra ed il nazionale inglese sigla il suo primo centro in campionato. Lui insiste e il suo Arsenal continua a salire in classifica.

MATCH REPORT: ARSENAL 7-3 NEWCASTLE

Vincere un match per 7-3 è sempre un qualcosa che va oltre il semplice gioco del football, un risultato inusuale certamente, una prova che va letta istante per istante per comprendere i motivi di un trionfo di queste proporzioni.
In altri momenti della nostra storia, in stagioni normali, la partita di ieri sera avrebbe potuto prendere delle pieghe diverse da come poi è finita. L’essere andati avanti per tre volte ed essere stati raggiunti altrettante avrebbe potuto mettere in difficoltà la psiche dei ragazzi, invece ogni goal realizzato dai Magpies ha di fatto messo nelle gambe e nella testa dei nostri la voglia di osare di più, la caparbietà di credere sempre e comunque nella vittoria.
E’ stata una vittoria voluta ad ogni costo, una di quelle vittorie capaci di farti cambiare totalmente registro, di dare una svolta significativa alla stagione, che solo a Southampton capiremo quanto è valsa.
E’ stata la serata di Theo Walcott, autore di una tripletta e di due assist, artefice di una prestazione che non si ferma soltanto ai numeri ma ad una posizione in campo, qui su queste pagine e in tempi non sospetti descritta come la migliore sia per l’attaccante inglese che per l’intero impianto di gioco della squadra, che ha esaltato per tutti i novanta minuti di gioco le frecce a nostra disposizione.
Nel “match report” contro il Wigan avevo fortunatamente previsto il goal di Oxlade Chamberlain, puntualmente arrivato ieri sera, perché ormai è chiaro e lampante che il nostro gioco ha assunto una forma simile se non quasi uguale a quella dei magic moment di Thierry Henry, Dennis Bergkamp, Fredrik Ljungberg e Robert Pirès. Ok, niente paragoni come giusto che sia, ma vedere Walcott prima punta supportato da due ali come Podolski e Alex con la regia di Cazorla negli ultimi trenta metri non può non farmi pensare a quei quattro, quando dominavano in lungo e in largo il panorama inglese ed internazionale.
Solo il tempo ci dirà se questo Arsenal sarà capace di ripercorrere gli stessi passi di quello ormai passato, di certo, e con questa predisposizione, i risultati sono sotto gli occhi di tutti, con tre vittorie consecutive che hanno avuto la capacità di riportarci, e con una partita in meno, nelle posizioni che contano.
Il 2012 si chiude qui, un altro anno vissuto con passione ed orgoglio sotto i colori dell’AFC, mentre il 2013 si aprirà in quel del St. Mary’s Stadium, per inseguire un sogno chiamato titolo.

sabato 29 dicembre 2012

MATCH PREVIEW: ARSENAL – NEWCASTLE

Eccoci finalmente, e nuovamente, in campo, dopo aver saltato il Boxing Day e aver perso (naturalmente con una partita in meno) qualche posizione in classifica.
Però aver potuto recuperare qualche energia fisica e mentale (stesso discorso vale per il West Ham) potrebbe garantirci almeno per oggi una diversa condizione fisica nell’affrontare i Magpies. Quindi nel turno odierno aspettatevi qualunque tipo di risultato dai match che ci precederanno, una tripla su tutti i match di Premier con la speranza che più d’un risultato possa venirci incontro nella rincorsa alla vetta della classifica.
In questi giorni sono successe parecchie cose, a partire dal “casino” fatto da Pardew nei confronti di Ferguson, reo quest’ultimo di meritare una sanzione dalla FA puntualmente non avvenuta, ma si sa, quando si vince (quasi) sempre grazie ad una fortuna che non vuole abbandonare la parte rossa di Manchester il nervosismo cresce, e chissà se oggi il WBA non possa regalarci un risultato importante.
Poi c’è stata la conferenza stampa di Wenger, in cui il Manager ha puntualizzato alcuni aspetti del periodo, del presente e anche del futuro.
Questi a grandi linee i punti toccati: 1. Per la prima volta non abbiamo infortuni di nessun tipo al primo di Gennaio, Diaby e Santos sono nuovamente in prima squadra. Rimane fuori solo Fabianski ma per lui il campionato è finito; 2. Henry si sta allenando con la prima squadra e ci sono solo i soliti problemi di assicurazioni con gli americani come lo scorso anno. Si sta tentando di tenerlo fino a fine campionato; 3. Demba Ba non è un giocatore che vestirà la maglia dell’Arsenal quest’anno. Scelta logica, visto che avendo Giroud, Walcott e probabilmente Henry, pagare 100K a settimana per Demba Ba e renderlo il giocatore con lo stipendio più alto dei Gunners non ha nessun senso logico. Per giunta l’attacco, fino ad oggi, ha solo un goal in meno segnato rispetto allo scorso anno.
Insomma, dopo un novembre di risultati che avrebbero “ammazzato” qualunque squadra, eccoci in un momento di assoluta serenità e con un morale decisamente positivo, pronti ancora una volta a creare quelle basi che possano portarci a lottare per le posizioni che contano.
Questa sera la formazione che scenderà in campo contro il Newcastle sarà quella vista nella vittoriosa trasferta di Wigan, per dare continuità di rendimento ad un gruppo di ragazzi che sta cercando in tutti i modi di cambiare una stagione per certi versi complicata.
Sciarpa al collo ci dirigiamo verso l’Emirates, a cantare e urlare c’mon Arsenal!!!!!!!!!!!

domenica 23 dicembre 2012

RATINGS: WIGAN 0-1 ARSENAL

Wojciech Szczesny 6.5: compie l’intervento che con il senno di poi vale tre punti. Sempre attento e concentrato.

Bacary Sagna 6.5: sta crescendo match dopo match, ed in fase difensiva dalle sue parti non si passa mai.

Per Mertesacker 7.0: è il nostro miglior difensore e nonostante qualche pallone svirgolato è l’elemento che offre fiducia e gestione del match.

Thomas Vermaelen 6.5: anche lui, soprattutto mentalmente, sembra essere tornato, giocando partite “pulite” e senza troppi fronzoli.

Kieran Gibbs 6.5: lui c’è sempre, offrendo continuità di corsa e qualità delle giocate.

Mikel Arteta 7.0: realizza il rigore che vale tre punti, cancellando di fatto il brutto finale di gara contro il Fulham.

Jack Wilshere 6.5: prende botte che nemmeno un pungin’ball, ma è l’unico a finire sul taccuino dell’arbitro, per il resto è un continuo combattere per la causa.

Santi Cazorla 6.5: leggermente sotto tono, ma si sa: da uno così pretendiamo sempre il massimo. Con Walcott confezziona l’azione che porta al penalty.

Alex Oxlade-Chamberlain 7.0: il suo rientro dagli spogliatoi cambia inerzia al match, mettendo in campo grinta e corsa che pungono la difesa dei Latics.

Theo Walcott 7.0: ancora una volta decisivo, ancora una volta in grado di creare quegli spazi che nella prima frazione portano alle conclusioni di Oxlade e Podolski.

Lukas Podolski 6.5: altra partita qualitativamente ottima, nonostante il terreno allentato e il pressing, nella prima frazione, degli uomini di Martinez.

Laurent Koscielny s.v

Francis Coquelin s.v

Aaron Ramsey s.v

Arsène Wenger 6.5: terza vittoria consecutiva, cinque contratti firmati, il 29 all’Emirates sarebbe perfetto salutare il 2012 con la firma di Theo.

MATCH REPORT: WIGAN 0-1 ARSENAL

Ho volutamente aspettato il termine del Gameweek 18 per scrivere della vittoria di Wigan, oggi molto più importante di quanto già sembrava sabato pomeriggio.
I risultati che si sono succeduti al nostro c’hanno spinto fino al quarto posto, a testimoniare che un filotto di vittorie avrebbe potuto metterci in una condizione di classifica decisamente migliore a quella che molti prospettavano, e come sempre si dovrebbe fare, a gennaio si delineerà quello che con molta probabilità sarà il lotto delle pretendenti al titolo.
Il quarto posto ad oggi è stato raggiunto, uno degli obbiettivi sensibili dell’intera stagione, e nonostante serva ancora uno sforzo per liberarsi del gruppetto che capeggia al quinto, sesto e settimo posto con i nostri stessi punti, le distanze dalla testa si sono ridotte, -13 dallo United, mentre il City secondo dista appena 9 punti; il Chelsea ora terzo a 2 punti di distanza ha un match in meno.
Venti partite alla fine sono ancora un cammino di vita dove imprevisti e opportunità saranno elementi da evitare (i primi) e da saper cogliere nel momento giusto. Basterà vincere quella partita che ti farà capire realmente chi sei, basterà non perdere quella che alla fine potrebbe aver fatto la differenza, insomma, dopo Wigan e dopo la prestazione di Wigan, tutto sembra volerci ancora una volta protagonisti del lotto che si giocherà la posta più alta messa in palio dalla FA.
Tornando alla prestazione di Wigan ho notato ancora una volta la differenza che oggi facciamo con Walcott prima punta: in difesa, a centrocampo, in attacco. Sensibile anche la crescita psico-fisica dell’intero gruppo, ma quel modulo ci permette di giocare un altro calcio, offrendo agli elementi più qualitativi di esprimersi anche in zona goal, vedi Podolski, vedi Cazorla e a breve potremmo applaudire anche la realizzazione di Oxlade. A questo si aggiunge la spinta offerta dai terzini, vera arma in più di questi ultimi dieci giorni agonistici.
Ecco, a Wigan s’è visto questo, miscelato alla voglia di combattere, di soffrire, di respingere, nel caso di Szczesny, palloni destinati in fondo alla rete.
Una prova di football e carattere che bene farà per il prossimo impegno, in casa contro il Newcastle sabato pomeriggio.
C’mon Arsenal!

sabato 22 dicembre 2012

MATCH PREVIEW: WIGAN – ARSENAL

Ci servono tre punti? Si, assolutamente! Ci serve vincere la terza partita consecutiva per dare ritmo alla rincorsa del terzo posto? Si, assolutamente! Oggi all’ora di pranzo servirà principalmente il risultato, quello che ci consentirà di posizionarci in solitaria, almeno per qualche ora, al terzo posto in classifica, davanti a Chelsea e Tottenham, staccandoci definitivamente dal gruppetto composto da Everton, WBA, Norwich e Stoke.
Le premesse per espugnare Wigan, dopo l’ottima prova di Reading, ci sono tutte, e vista la soluzione adottata dalle autorità competenti per la giornata del Boxing Day, in cui noi staremo a guardare, sarà fondamentale fare tre punti per non trovarci a fine anno in una posizione non consona ai nostri obbiettivi.
Probabile quindi che l’undici che scenderà in campo al DW Stadium sarà il medesimo che abbiamo ammirato nel Mondey Night di quattro giorni fa, con Walcott prima punta, con Cazorla libero di svariare negli ultimi 25 metri, con Wilshere, Podolski e Oxlade capaci di dare l’ennesima svolta ad un campionato che per mille motivi, e almeno per noi, deve ancora iniziare.
Nella conferenza stampa di ieri, Wenger è tornato, a domanda proposta, sull’argomento mercato, ribadendo che a gennaio non ci sarà alcuna partenza e che la firma sul contratto di Walcott sembra ormai cosa imminente. Una notizia che per certi versi sarebbe il più bel regalo di Natale che il Club potrebbe donare ai propri tifosi, proseguendo la politica dei giovani, e in questo caso dei giovani con passaporto britannico. Dopo il pokerissimo di firme siglato in settimana, manca solo la firma di Theo, la ciliegina di una torta che Wenger e tutto il Board hanno realizzato con parsimonia, entusiasmo e sacrifici, e che da oggi potrebbe regalare dolcezza a tutti noi tifosi.
Firma o non firma, almeno per queste ore, domani sarà fondamentale vincere, e vincere anche bene. Il 2013 c’aspetta e noi non vediamo l’ora di farci trovare ai blocchi di partenza con lo spirito che da sempre ci contraddistingue.
C’mon Guys!!!

martedì 18 dicembre 2012

RATINGS: READING 2-5 ARSENAL

Wojciech Szczesny 6.0: in una serata di assoluta tranquillità becca due goal per il rilassamento dovuto all’enorme vantaggio.

Bacary Sagna 6.0: meno esplosivo di un tempo ma sempre garanzia di assoluta tranquillità.

Per Mertesacker 6.5: sui goal subiti vale il discorso fatto per Woj, nel mezzo la solita grande partita.

Thomas Vermaelen 6.5: anche per lui stesso discorso di cui sopra, da centrale è comunque altro giocatore.

Kieran Gibbs 7.5: non prende 8 per quel pallone consegnato ai padroni di casa che permette l’1-4. Prima e dopo è devastante. Non è un caso che con lui sulla fascia sinistra la squadra assume una fisionomia da top team.

Mikel Arteta 6.5: regia perfetta in una serata trionfale.

Jack Wilshere 7.5: è ufficialmente tornato, e l’Arsenal ne gode sensibilmente.

Santi Cazorla 9.0: tre goal, un assist e tanta, tantissima qualità.

Alex Oxlade-Chamberlain 7.0: si esalta negli spazi, ci mette grinta e coraggio, con lui sulla destra i passi in avanti potrebbero essere notevoli.

Theo Walcott 8.5: se ieri sera l’Arsenal è sembrato a tratti devastante il merito è tutto suo. Crea quella profondità che troppo spesso è mancata, non fa respirare un solo istante i due centrali del Reading, consentendo le incursioni di Cazorla e Wilshere. Alla fine sigla anche un goal da grande attaccante. Il numero sulle spalle ce l’ha, non rimane altro che rinnovargli il contratto e farlo giocare da prima punta. Così facendo ogni traguardo è possibile.

Lukas Podolski 8.0: due assist, il goal sblocca-partita e le solite grandissime giocate di un giocatore totale.

Francis Coquelin s.v

Aaron Ramsey s.v

Olivier Giroud s.v

Arsène Wenger 7.0: ha il merito di credere che Walcott possa fare la prima punta, rendendo la squadra a tratti irresistibile. La ciliegina sulla torta sarà rinnovare il contratto del #14.

MATCH REPORT: READING 2-5 ARSENAL

Il match report odierno è interamente dedicato a Theo Walcott, alla posizione assunta nel match di ieri sera, alle qualità e alla classe del nostro #14, un numero che tutti noi portiamo nel cuore per le imprese di Titì, un numero che potrebbe farci rivivere le emozioni provate quando il 14 lo indossava l’attaccante francese.
Certo, il pallone a casa se l’è portato Santi Cazorla, autore di una tripletta e di una prestazione sopra le righe, ma se l’intera squadra ha avuto la possibilità di tirare verso la porta del povero Federici ben 20 volte (13 on target, 7 off target) il merito è della posizione in campo di Walcott voluta da Wenger: prima punta.
Non ho contato tutte le volte che Theo è partito in profondità, non ho contato tutte le volte che quel movimento ha consentito ai vari Cazorla, Podolski, Wilshere e Oxlade di inserirsi in quegli spazi lasciati vuoti dalla difesa del Reading per non perdere di vista Theo, e non ho contato nemmeno quante volte Theo è rientrato a centrocampo per offrire quel pressing che ha consentito al nostro centrocampo di recuperare il pallone. Quello che so di certo è che con lui prima punta abbiamo visto un Arsenal vecchia maniera, devastante nelle ri-partenze, impossibile da decifrare, veloce e letale come un Black Mamba.
Paragonare, oggi, quello che ha fatto Henry con quel numero sulle spalle è onestamente ingiusto, perché Titì ci mise il suo tempo per fare innamorare tutti noi, perché Titì ha una storia alle spalle che difficilmente potrà essere paragonata a qualunque altro attaccante della meravigliosa storia dell’Arsenal, ma la mia personalissima sensazione è che Theo (il 16 marzo prossimo ventiquattrenne) possa realmente ripercorrere il percorso fatto da Titì con la nostra casacca.
Le qualità ci sono tutte, la velocità anche, anzi, forse di più, la capacità realizzativa pure. Un attaccante completo che si sposa perfettamente con la nostra filosofia di gioco.
Ora manca una firma, su di un contratto che deve assolutamente essere scritto e valutato da entrambe le parti come congruo e soddisfacente, e se per una volta qualche pound in più dovesse finire nelle tasche di Theo chi se ne frega.
Abbiamo questa volta, più di ogni altra, la possibilità di costruire una squadra intorno ad un ragazzo che potrebbe realmente diventare uno degli attaccanti più forti e prolifici del mondo, abbiamo la chance, dopo anni in cui molti, troppi, c’hanno considerato una buona scuola di calcio e nulla più, di realizzare una squadra forte e competitiva per vincere tutto quello che c’è da vincere, con Theo prima punta.
Non è la prima e non sarà l’ultima volta che lo scrivo, ma questa è la chiave per diventare un top team, questo è il segreto per raggiungere in cima alla classifica le due di Manchester.
Questo Wenger lo sa, e quei sorrisi intercorsi nel momento della sostituzione di Theo mi fanno pensare che le parti si sono avvicinate, hanno stretto una sorta di patto che li vuole ancora insieme per molti anni.
Tornando a ieri, la vittoria in quel di Reading ci permette di posizionarci al quinto posto a quota 27, di rimanere a soli due punti dal terzo posto e di affrontare il periodo natalizio con il massimo della fiducia, e la trasferta di Wigan di sabato pomeriggio ci dirà se queste sensazioni potranno tramutarsi in realtà.

MATCH PREVIEW: READING – ARSENAL

Inizia stasera il difficilissimo periodo natalizio, una serie di match che metteranno alla prova le capacità di ogni squadra di entrare nel nuovo anno con i punti disponibili per giocarsi sogni, speranze e posizione in classifica.
In quindici giorni, a partire da questa sera, giocheremo cinque match, di cui tre in trasferta (Reading, Wigan e Southampton) e due in casa (West Ham e Newcastle). Inutile evidenziare che fare un filotto di vittorie è praticamente impossibile, vuoi per la comunque difficoltà dei singoli incontri, vuoi per la stanchezza che partita dopo partita si andrà a sentire nelle gambe.
Altresì vero che realizzare almeno tre vittorie e un pareggio vorrebbe dire fare un sostanziale balzo in classifica, mettersi alle spalle il difficile mese di novembre e creare le basi per farsi trovare pronti allo sprint primaverile.
In questo periodo mancherà all’appello Abou Diaby, ancora alle prese con gli infortuni, così come Koscielny, out questa sera e in progresso di forma per i prossimi impegni.
Per il match che andremo ad affrontare tra poche ore non è sicura nemmeno la presenza di Theo Walcott, anche se la sensazione mi dice che questa sera sarà tra i titolari.
Per il resto della formazione che scenderà in campo contro il Reading non dovrebbero esserci grandi cambiamenti rispetto al match di Capital One Cup di una settimana fa, con il solo Giroud che potrebbe nuovamente far parte dell’undici titolare.
Insomma, non sarebbe per niente male iniziare già da stasera ad incamerare i tre punti, il che significherebbe posizionarsi quinti in classifica a soli due punti dal terzo posto, e con tutto quello che è successo negli ultimi trenta giorni sarebbe uno schiaffo morale a coloro che hanno denigrato e speculato mettendosi in bocca il nome dell’Arsenal.
C’mon Guys!!!

domenica 9 dicembre 2012

RATINGS: ARSENAL 2-0 W.B.A.

Wojciech Szczesny 6.0: un pomeriggio di ordinaria tranquillità.

Bacary Sagna 6.5: la freschezza della squadra lo aiuta e lui c’è fino alla fine.

Per Mertesacker 7.0: ho finito gli aggettivi, per questo tedescone che a Londra lascerà qualcosa.

Thomas Vermaelen 6.5: pomeriggio senza troppe preoccupazioni.

Kieran Gibbs 6.5: lui deve trovare continuità, l’Arsenal troverebbe il terzino perfetto per i prossimi dieci anni.

Jack Wilshere 8.5: il mio man of the match. Partita ricca di talmente tante cose che non saprei da dove cominciare, ma quelle accellerazioni negli spazi m’hanno fatto ri-vedere quel ragazzino che in una notte di febbraio cancellò dal campo Xavi e Iniesta.

Mikel Arteta 7.5: stavolta il rigore non lo sbaglia e consente ai gunners di andare avanti, nel momento in cui si ripresenta l’occasione lui va nuovamente sul dischetto e fa ancora centro. Nel mezzo uno schermo davanti alla difesa. La condizione atletica buona di questo pomeriggio ha fatto la differenza.

Santi Cazorla 6.5: ancora un filo “scarico”, non pienamente al meglio. Convinto che sotto natale rivedremo il Cazorla di inizio stagione.

Lukas Podolski s.v

Alex Oxlade-Chamberlain 7.0: un’autentica spina nel fianco della difesa del W.B.A. a cui si aggiunge una grinta e una voglia di lavorare per la squadra. Il giovane Ox sta diventando grande.

Francis Coquelin 6.5: lui entra e sa subito cosa fare, dove andare. Jolly indispensabilissimo.

Gervinho 6.5: meglio, davvero meglio rispetto a certe occasioni, soprattutto nelle scelte.

Rosicky s.v

Olivier Giroud 4.0: si avvicina a Mikel chiedendo la possibilità di calciare il rigore. Non si fa! Al goal del 2-0 (inquadrato dalle telecamere) è l’unico ad andare verso il centrocampo, mentre il resto della squadra si avviava a festeggiare con Arteta. Non si fa! Caro Olivier, l’Arsenal è una squadra, e come perde da squadra vince da squadra, i personalissimi ad Ashburton Grove non sono mai piaciuti.

Arsène Wenger 7.0: la squadra ritrova la condizione e lui ritrova l’Arsenal.

MATCH REPORT: ARSENAL 2-0 W.B.A.

Ci voleva una vittoria, ed una vittoria è arrivata, ci voleva un pomeriggio dove le cose andassero per il verso giusto, senza infortuni, con un episodio a nostro favore ed il risultato finale che dicesse tre punti per noi, e così è stato.
Si riprende il cammino dopo aver sofferto il fatidico (per noi) mese di novembre, rimettendoci in corsa per il terzo posto, visto che allo stato attuale la testa della classifica dista troppi punti di distanza.
Oggi pomeriggio a Manchester si disputerà il big match tra le prime della classe ed una vittoria del City, cosa in cui tutti speriamo, azzererebbe il discorso fatto da Sir Ferguson nella conferenza stampa di ieri: “a lottare per il titolo siamo solo in due”. Ai primi di dicembre? Strano che uno come il Sir se ne sia uscito con una dichiarazione del genere, forse preoccupato per un campionato che non riesce a trovare mai una continuità di rendimento.
Tornando a noi. Contro i Baggins abbiamo messo in campo quello che è oggettivamente mancato nelle ultime settimane e soprattutto è tornata, visti i giorni di riposo concessi da Wenger ai titolari, una condizione atletica che ha permesso corsa e concentrazione per tutti i novanta minuti di gioco.
Qualcuno inizierà a dire che ieri abbiamo superato una formazione che ha dato tanto e che oggi patisce un calo di forma e di rendimento. Potrà anche esserci una mezza verità in tutto questo, ma se penso ad uno Swansea corsaro all’Emirates solo una settimana fa e lo vedo sconfitto in casa dal Norwich, mi prendo questi tre punti come se avessimo superato il Real Madrid.
Prova sostanzialmente ottima per tutti i ragazzi scesi in campo, per determinazione, voglia e carattere. Su tutti Jack Wilshere, faro a 360° di un centrocampo che sta crescendo e che potrebbe trovare il suo apice tra le feste di Natale e l’inizio del nuovo anno.
Pesantemente negativa sotto l’aspetto dello spirito di squadra la prova di Giroud, che in appena sessanta secondi ha letteralmente mandato alle ortiche una prova complessiva più che sufficiente.
L’episodio? Nel momento in cui Mike Jones ha decretato il secondo penalty di giornata. Quell’arroganza nel “disturbare” Arteta in un momento delicato come quello non ha scuse né merita giustificazioni.
Il rigorista dell’AFC di ieri pomeriggio era Arteta e Mikel ha fatto bene ad avere il carattere di prendersi per due volte una responsabilità non da poco, soprattutto memore dell’errore costato due punti contro il Fulham.
Ciò che ancor di più m’ha irritato è stato vedere Giroud fregarsene della realizzazione del secondo rigore di Arteta: tutti a festeggiare il raddoppio con Mikel mentre lui se ne andava verso il centrocampo come quei bambini “bastonati” per non essere riusciti a convincere i genitori ad acquistare il capriccio di turno.
Spero che questo “capriccio” costi al francese una bella strigliata e magari qualche panchina, castigo esemplare per fargli comprendere che l’AFC è una squadra e non luogo dove ognuno cerca di portare acqua al proprio mulino.
Martedì sarà serata di Capital One Cup, contro il Bradford, per far disputare minuti a chi ne ha meno nelle gambe e fare riposare quel blocco che ieri ha dimostrato che con una condizione fisica decente può battere chiunque.

sabato 8 dicembre 2012

MATCH PREVIEW: ARSENAL – W.B.A.

“Let’s not go overboard. We have 23 games to play, we are in all the competitions, [a situation] many clubs would love, so it is down to us to make the season right. I’m confident we will and I believe we have the quality to do it. The league doesn’t stop after 15 games. You count the points at the end of the season.”
(Arsène Wenger)
Nient’altro da aggiungere.

domenica 2 dicembre 2012

RATINGS: ARSENAL 0-2 SWANSEA

Wojciech Szczesny 7.0: è l’unico che può ritenersi sopra la sufficienza, e questa la dice lunga su quanto espresso dalla squadra nei novanta minuti contro lo Swansea.

Carl Jenkinson 5.0: doveva essere la partita che avrebbe dovuto darci il cambio di ritmo necessario per inseguire la vetta della classifica. E’ stata la partita che, ad oggi, ha definitivamente seppellito ogni speranza.

Per Mertesacker 5.0: come sopra.

Thomas Vermaelen 5.0: come sopra.

Kieran Gibbs 5.0: come sopra.

Mikel Arteta 5.0: come sopra.

Jack Wilshere 5.0: come sopra.

Tomas Rosicky s.v

Santi Cazorla 5.0: come sopra.

Theo Walcott 5.0: come sopra.

Lukas Podolski 5.0: come sopra.

Alex Oxlade-Chamberlain s.v

Gervinho 5.0: come sopra.

Olivier Giroud s.v

Arsène Wenger: 5.0: come sopra.