E' giunto il momento di usare parole pesanti, aggettivi che evidenziano il nostro stato, frasi che hanno sempre fatto parte del nostro blasone. Il non farlo significherebbe non rendersi conto di ciò che siamo diventati, non rendere merito ad un gruppo di lavoro che sta scrivendo una pagina importante della storia dell'AFC, aumentare negli altri la convinzione che tutto può mutare.
Sono i numeri che spingono a scrivere determinate considerazioni. Sono le prestazioni sul campo che invogliano a rendere esaltante questo inizio di stagione.
E' la classifica e molto altro che dice a tutti che siamo la squadra da battere.
La costante, per fortuna, rimane la medesima: ogni volta che giochiamo è come se dovessimo superare un'esame. Rispondere in maniera convincente a chi ci domanda: vincerete anche questa?
Da quel 3-1 timbrato allo Stadium of Light non abbiamo più lasciato il primo posto in classifica, vincendo 8 delle ultime 10 disputate, che fanno un totale di 10 vittorie nelle 13 fin qui giocate.
Siamo il secondo miglior attacco della lega, mantenendo inalterata la tradizione che ci ha sempre visto brillanti in fase offensiva. Il 93% delle realizzazioni avviene nell'area di rigore avversaria, un dato che conferma ulteriormente la filosofia wengeriana. Abbiamo la capacità di andare in goal in qualunque momento della partita, con tre dati specifici che spiccano rispetto agli altri. A metà primo tempo, a metà secondo tempo e nel finale di gara offriamo il meglio di noi, segnando percentualmente (e rispettivamente) il 16% dei goal nei primi due casi e addirittura il 20% nell'ultimo.

