Le abbiamo prese, subendo una squadra che ha messo in campo una migliore condizione atletica, la migliore condizione atletica di tutta la Premier. Non a caso 4 giorni fa ha sbancato Monaco.
Ma non abbiamo mai mollato, nemmeno quando altri se ne sarebbe andati nello spogliatoio anzitempo.
Alcune circostanze c'hanno detto male, come l'aver preso goal ogni volta che tornavamo in partita.
E' stata una continua rincorsa senza vedere mai il traguardo.
Partita sbloccata da un'eurogoal di Aguero (e finiamola una volte per tutte di cercare chi era in ritardo o la colpa di questo e di quello, ci sono anche gli avversari che sono capaci di fare grandi segnature), proprio nei minuti in cui c'eravamo scrollati di dosso la partenza veemente dei Citizen.
Trovato il pareggio con un'azione partita dalla palla rubata di Ramsey a Tourè e successivamente arrivata sul piatto destro di Walcott dall'ennesimo assist di Ozil, è arrivato quasi immediato il nuovo vantaggio City, qualche secondo dopo un fuorigioco inesistente fischiato a Monreal mentre entrava in area di rigore.
Nella ripresa siamo partiti fortissimo, andando vicino al pari, ma l'errore di disimpegno sulla nostra trequarti ha aperto un'autostrada a Fernandinho.
Sul 3-1 si sarebbe potuta rischiare la debacle, invece siamo tornati prepotentemente.
Clamoroso il rigore non concesso per fallo di mano di Zabaleta, meraviglioso il secondo goal di giornata di Theo, giunto dopo una magia di Aaron Ramsey.


