..."Rock won't eliminate your problems, but it will sort of let you dance all over them"
Visualizzazione post con etichetta Princess Grif. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Princess Grif. Mostra tutti i post

mercoledì 18 dicembre 2013

CAPITANO MIO CAPITANO

Nella splendida cornice di Napoli, che ha malgrado tutto sostituito Tordivalle, si sono svolte le batterie per accedere al Derby Italiano del Trotto 86à edizione, che andrà in scena il 26 di questo mese.
Il secondo heat, degli altri due non me ne occupo volontariamente, ha visto la presenza di Robert Bi, il crack senza precedenti che c'ha concesso il piacere di calcare le piste del nostro Paese.
Vittoria annunciata e vittoria messa in pista, con quell'autorevolezza che su queste pagine ho a più riprese messo in evidenza.
E' stata una "comica" senza precedenti. Nonostante tutto c'è chi si ostina a sostenere che però, che forse, che stai a vedere che.
Non metterò in evidenza parziali, tempo al chilometro o altro, basta vedere quando il Toss Out giunge nei pressi della zona calda, quando sente che è il momento di fare il campione, quando avvicinandosi il palo mette in pista quello che gli altri non hanno, non possono avere.

sabato 17 agosto 2013

CHE BELLA E' PRINCESS GRIF

Quegli ultimi 600 metri volati in quarta ruota sono ancora negli occhi, nel cuore, nella mente. Averla vista mangiare metri su metri ad una giumenta che ha dato spettacolo collezionando il record del mondo sui duemila metri in pista da chilometro per femmine di 4 anni ed oltre, la chicca che supera di gran lunga ciò che le lancette sono state capaci di farci leggere. Queste ultime, per la Grif, hanno snocciolato 600 metri finali in 41! (Quarantuno!), a media di 1.08.5, e non fatti lungo la corda dopo chilometro in 1.18, ma in curva, al largo di tutte, in quarta ruota.
Insomma, una prestazione che non è stata gratificata dalla posizione finale, terza, ma che lascia enormi spazi per il futuro, che fa rimanere integra, nel fisico e nella testa, una delle campionesse che il trotto mondiale può avere il piacere di osservare e godere.
Bravi tutti. Da Souloy ad aver fatto ulteriormente crescere la figlia di Varenne, a Örjan Kihlström che ha saputo leggere fin dalle prime fasi la corsa in questione senza lasciare segni in una femmina di 4 anni, roba pericolosa che si sarebbe potuta trascinare nel proseguo di una carriera che ora appare rosea e solo all'inizio.

domenica 28 luglio 2013

LA PRINCESS GRIF GRAFFIA ANCORA

A Torino aveva espresso un carattere importante, mai visto in precedenza. Nevrile e vogliosa di fare quello che gli pareva. Poi fu Andreghetti a "domarla", a evitarne l'imponderabile, riducendo al minimo i problemi dovuti al tirare nella fasi d'avvio e subito dopo lo stacco della macchina.
Ieri stesso comportamento, anche se leggermente più composta.
Allo stacco della macchina subito al comando, poi, dopo essere stata sopravanzata da Voltigeur De Myrt, subito di fuori, vuoi per non rischiare brutte sorprese ma soprattutto per l'essere dispotica a rimanere sotto. 
Il primo chilometro a velocità normale l'ha resa ancor più nervosa, nonostante la posizione aria in faccia, e quando ai 600 finali è stata sopravanzata sul binario esterno ha evidenziato ancor di più il suo voler andare via.

domenica 30 giugno 2013

PRINCESS GRIF SUL TETTO D'EUROPA

Scrivere di cavalli è da una vita una passione vera, viscerale, che lascia spazio solo alle emozioni, alle sensazioni, quelle che un trottatore è capace di darti prima, durante e dopo ogni impegno agonistico.
Nella giornata di ieri queste pagine avevano messo nero su bianco la preview del Gran Premio d'Europa, il primo sulla pista di Vinovo, il primo spostato a fine giugno e non più nel giorno della Liberazione, scrivendo a chiare lettere di una corsa che vedeva nei maschi i favoriti della competizione e che numeri e tattica di gara avrebbero potuto modificare l'ordine d'arrivo, escludendo i tre più appoggiati dal gradino più alto, questo appannaggio dell'unica femmina lasciata iscritta nella prova Open.
Al termine dei 2100 metri le cose sono andate proprio così, e nonostante la corsa abbia avuto uno svolgimento che avrebbe potuto premiare il favorito, ha vinto la migliore in pista, per distacco. Sia in termini di vittoria ma soprattutto per l'impressione destata.
Princess Grif, Roberto Andreghetti, Fabrice Souloy e tutto l'entourage della figlia di Varenne si sono aggiudicati un Gran Premio che pone in prospettiva un futuro a dir poco roseo, sicuramente ricco di appuntamenti fuori dai confini nazionali.